BAGGIO CI FA TORNARE BAMBINI, IL DIVIN CODINO È DA BRIVIDI.

Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd”.

Il 26 maggio un nuovo Natale. L’attesa, febbrile, per qualcosa che ci porterà indietro nel tempo facendoci tornare bambini nel presente si sta consumando e, da ieri, cresce sempre più: tutti aspettiamo l’avvento de Il Divin Codino. Il biopic, con Andrea Arcangeli nei panni di Roberto Baggio, ha dato manifestazione di sé prima con una semplice foto, di spalle, e l’iconica maglia Azzurra del 1994 con la 19 stampata sopra, poi con i primi video che già fanno venire i brividi

Il padre e la promessa di vincere il Mondiale contro il BrasileSacchi che lo incorona nostro Diego Armando Maradona, le stampelle che lo accompagnano in diverse fasi della sua vita. E poi lui, Roberto Baggio, che guarda l’orizzonte coi piedi bagnati da un fiumiciattolo con lo stesso sguardo con cui osservava il pallone appoggiato sul dischetto coi piedi bollenti a causa dell’erba rovente di Pasadena: “​Dove finiscono le mie qualità, inizia la mia fede”. Così si chiude il trailer. Così si apre l’attesa. Quella de Il Divin Codino. Che ci scalderà in vista dell’Europeo che inizierà 15 giorni dopo…

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