Carcere di Monza, sei misure cautelari per traffico di droga
Sei misure cautelari nell’inchiesta sul presunto traffico di droga e cellulari nel carcere di Monza, coordinata dalla pm Sara Mantovani, avviata a febbraio 2026.
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Sei persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’inchiesta sul presunto traffico di droga e cellulari nella casa circondariale di Monza. Secondo la Repubblica, l’indagine è coordinata dalla pm Sara Mantovani ed è iniziata nel febbraio 2026.
Tra gli indagati figura un appartenente alla polizia penitenziaria. L’ipotesi al centro dell’inchiesta riguarda l’ingresso nell’istituto di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari.
L’arresto in flagranza del 24 marzo
Un passaggio dell’indagine risale al 24 marzo 2026, quando l’agente è stato arrestato in flagranza mentre avrebbe consegnato a un detenuto un telefono cellulare, hashish e cocaina. In quella circostanza sono stati sequestrati due panetti di hashish, per circa 200 grammi complessivi, e 28 grammi di cocaina.
L’inchiesta prende in esame anche il corrispettivo che sarebbe stato previsto per far entrare la droga: l’anticipo per un etto di hashish sarebbe stato di 600 euro. La contestazione resta quella di un presunto traffico all’interno della casa circondariale.
Le misure disposte per sei indagati
I provvedimenti cautelari hanno interessato persone con misure differenti. Due cittadini albanesi sono stati portati in carcere, mentre per un cittadino italiano sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per altri tre indagati è scattato l’obbligo di dimora.
- Due cittadini albanesi sono stati condotti in carcere.
- Un cittadino italiano è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
- Tre indagati hanno ricevuto l’obbligo di dimora.
Nel periodo compreso tra luglio 2025 e aprile 2026 i sequestri indicati nell’inchiesta ammontano a circa 900 grammi di hashish e 30 grammi di cocaina. Il materiale sequestrato il 24 marzo rientra nella ricostruzione investigativa che ha portato alle sei misure cautelari.
Via Tazzoli, approvato il tariffario del centro
A Monza, su un altro fronte, la giunta ha approvato il tariffario delle stanze alloggiative del centro polifunzionale di via Tazzoli. Il Giorno riferisce che il canone iniziale massimo per un posto letto sarà di 380 euro al mese.
La struttura prevede 105 posti letto e la Cooperativa Sociale Monza 2000 è stata individuata come ente attuatore del progetto. Il diritto di superficie sull’immobile è stato definito per trent’anni, dal 1 marzo 2026 al 28 febbraio 2056.
Il tariffario approvato riguarda le stanze alloggiative previste dal centro e fissa il limite iniziale indicato per ciascun posto letto. Il progetto attribuisce alla cooperativa il ruolo di ente attuatore per la struttura di via Tazzoli.
Il confronto sulla situazione dell’Asp Pavia
Sul personale dell’istituto Santa Margherita, i sindacati hanno segnalato carenza di addetti, mancato turnover, ricorso alle cooperative ed esternalizzazioni. Nel confronto con la Regione Lombardia hanno inoltre richiamato la compresenza di differenti tipologie contrattuali e le difficoltà nel garantire servizi e condizioni di lavoro adeguate.
“È un primo risultato importante – hanno commentato i sindacati al termine del confronto – frutto anche della mobilitazione dei lavoratori. Ora il percorso prosegua con risorse, personale e servizi pubblici”.
La Regione Lombardia ha confermato la volontà di completare il nuovo quadro normativo per le Aziende servizi alla persona. I sindacati hanno chiesto che il percorso prosegua con risorse, personale e servizi pubblici.
Il nuovo quadro per le Aziende servizi alla persona
La conferma arrivata dalla Regione riguarda il completamento del quadro normativo per le Aziende servizi alla persona. Nel confronto è stata posta anche la situazione segnalata al Santa Margherita, con le richieste sindacali sul personale, sui servizi pubblici e sulle risorse.
Il passaggio istituzionale indicato dalla Regione si affianca alle richieste formulate dalle organizzazioni sindacali al termine dell’incontro. Restano al centro del confronto le condizioni di lavoro e l’organizzazione dei servizi presso l’istituto.

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