CICLISMO: POGAR

È successo. Pogacar disarcionato, abbattuto da un bombardamento di un giorno organizzato dalla Jumbo-Visma, la squadra della nuova maglia gialla, Jonas Vingegaard. Proprio così: Pogacar ha perso il primato per la prima volta nella sua breve e fulminante  carriera al Tour. Sul Col du Granon, l’ultima salita della lunghissima giornata alpina, lo sloveno ha perso le ruote di Vingegaard e non le ha più ritrovate. Cinque km di agonia, e un ritardo sul traguardo di 2’51”. Dai 39” che aveva di vantaggio sul danese, ora Pogi, scivolato al terzo posto, dovrà recuperarne 2’22”. Vuol dire Tour chiuso? No, tutt’altro, anche perché la classifica rimescolata completamente vede risalire anche Bardet, ora secondo (a 2’16”) Thomas (a 2’26”), Quintana (2’37”), Yates (3’06”). Un terremoto, prevedibile per le grandi montagne che attendevano i corridori (il Galibier, soprattutto): imprevedibili le dimensioni della debacle di Pogacar, arrivato sul traguardo con la maglia totalmente aperta, sfiatato, superato da corridori che fino ai -11 l’avevano accompagnato a fatica, e lui si era mostrato tranquillissimo alla telecamera, sorridente, sicurissimo.

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