COMINCIANO A CAMBIARE DI COLORE LE REGIONI

Con un indice di contagio che tende all’1 in quasi tutta Italia, alcune Regioni sperano oggi in un allentamento delle restrizioni, con il passaggio dalla fascia rossa (rischio grave) a quella arancione (rischio moderato) oppure da arancione a gialla. Già sono cominciati gli annunci da parte di Lombardia, Toscana e Marche.

Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisione del Governo” ha twittato nel pomeriggio il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Come annunciato dal presidente Eugenio Giani dopo un colloquio col ministro Speranza, dal 4 dicembre la Toscana tornerà in zona arancione. Grazie ai toscani che hanno rispettato le regole” scrive su Facebook il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo. Sempre su Facebook, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, stamani scrive: “Mi ha appena chiamato il ministro Speranza per confermarmi l’andamento molto positivo dell’indice Rt anche nella scorsa settimana. Se questi dati verranno confermati anche nella settimana in corso, e dai risultati parziali che abbiamo questa sembra essere la tendenza, dal 4 dicembre le Marche dovrebbero tornare in zona gialla”.

Il monitoraggio settimanale: Rt 1,08, rischio alto per 10 Regioni

Nel periodo 4-17 novembre 2020 l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,08. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane. In 4 Regioni/PA l’Rt puntuale è inferiore a 1, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

“Nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 1, in miglioramento rispetto a quello della settimana precedente ma con Rt puntuale ancora superiore a 1 nel suo valore medio in diverse Regioni”. Nella settimana di monitoraggio “quasi tutte le Regioni sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane”. In particolare, 10 Regioni “sono classificate a rischio Alto di una trasmissione di Sars-CoV-2″. Si tratta di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Fvg, Lombardia, Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana. Anche la Calabria è considerata a rischio alto “a titolo precauzionale in quanto non valutabile in modo attendibile per completezza del dato di sorveglianza insufficiente al momento della valutazione anche per la stima dell’Rt”.

“Delle 10 aree a rischio Alto o ad esso equiparate – prosegue il report – 5 presentano una trasmissibilità calcolata al 4 novembre compatibile con uno scenario di trasmissione 2 e le 5 restanti hanno uno scenario di tipo 1, tranne in un caso” appunto “in cui tale classificazione non è considerata affidabile per incompletezza dei dati. Le rimanenti sono classificate a rischio moderato di cui 7 con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese”. Nel documento si raccomanda alle autorità di queste 7 Regioni di valutare l’opportunità di adottare ulteriori misure di mitigazione.

Attesa la nuova ordinanza con i cambi di fascia

La nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, è attesa in serata (entrerebbe in vigore da domenica), al termine della riunione nel pomeriggio della Cabina di regia di ministero e Istituto Superiore di Sanità per il monitoraggio settimanale sull’andamento dell’epidemia. Il Dpcm (Decreto della presidenza del consiglio dei ministri) del 3 novembre, che istituiva la divisione in fasce, prevede la permanenza di 14 giorni in un livello di rischio di fatto inferiore prima di poter allentare le restrizioni. Si attende per il 3 dicembre un nuovo Dpcm con misure specifiche per il periodo delle festività.

La situazione ad oggi, in attesa di aggiornamenti ufficiali, resta la seguente:

– in fascia rossa: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Bolzano, Toscana, Abruzzo, Campania, Calabria;

– in fascia arancione: Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria, Puglia, Basilicata e Sicilia;

– in fascia gialla: Veneto, provincia di Trento, Lazio, Molise e Sardegna.

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