ECONOMIA: CONFINDUSTRIA

L’Italia è “ripartita in modo robusto”, finalmente sostenuta da servizi e consumi. Ma a luglio, “l’aumento dei contagi in varie parti d’Europa pone nuovi rischi di raffreddamento dell’attività economica, specie nel turismo e in particolare da agosto, sia tramite il canale della fiducia che per eventuali nuove misure anti-Covid”. E’ quanto scrive il Centro studi di Confindustria nella sua congiuntura flash, secondo la quale “lo scenario che si va consolidando per l’Italia è di un rimbalzo del Pil forte nel secondo trimestre 2021, meno nel terzo e quarto trimestre”. Anche i consumi elettrici tracciati da Terna, d’altra parte, dicono di una crescita dell’attività. A giugno la domanda, coperta per il 42% dalle fonti rinnovabili, ha registrato una crscita del fabbisogno è dell’1,9% rispetto a maggio scorso e superiore del 13,8% sui volumi di giugno 2020, mese influenzato dal calo del fabbisogno dovuto alle iniziative messe in atto per contenere la pandemia da Covid-19. Destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, il dato della domanda elettrica risulta in crescita del 9,6%. I consumi industriali continuano a mantenersi sopra i livelli pre-covid, grazie alla crescita di quasi tutti i settori monitorati da Terna. E’ la Confindustria ad aggiungere come “i servizi sono in forte recupero, i consumi finalmente in rimbalzo, l’industria prosegue su un sentiero di crescita stabile; anche se si è indebolito il traino dell’export”. Se gli investimenti si erano già da tempo rimessi in moto, con ordini in aumento, ora “il timone della ripresa italiana è nelle mani delle famiglie, la cui spesa è stimata finalmente in recupero, grazie a più mobilità e utilizzo del risparmio accumulato”, dice il Csc. “Secondo l’indice ICC, il recupero dei consumi a maggio-giugno è più accentuato per la parte relativa ai servizi, grazie alla ripresa di viaggi e spese fuori casa. E le attese sono positive: gli ordini interni dei produttori di beni di consumo nel 2° trimestre sono saliti di 6 punti, la fiducia delle famiglie è oltre i livelli pre-crisi”. La ripartenza, rimarca il Centro studi di viale dell’Astronomia “si legge anche nei dati sul lavoro”. Ma l’incertezza è ancora elevata: “Gli Usa sono in assestamento su ritmi meno elevati e nell’Eurozona è tornata l’incertezza legata ai possibili effetti della variante delta del Covid. Inoltre, i prezzi alti e la scarsità delle materie prime possono costituire un vincolo alla ripresa”.

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