Fabrizio Corona: Shock In Carcere, ‘mi sono morso come un cannibale, c’era sangue ovunque.

Fabrizio Corona, detenuto in carcere, continua a procurarsi atti di autolesionismo“Mi sono morso come un cannibale, c’era sangue ovunque“: questa la sua ultima confessione shock.

Il quotidiano Il Messaggero ha riportato la lunga lettera che l’ex fotografo dei vip ha inviato a Massimo Giletti, suo grande amico, il quale l’ha letta con stupore e rammarico nel suo programma televisivo Non è l’arena“, in onda su La7.

Riportiamo alcuni pezzi, talora densi di pathos e angoscia: “Dite a Massimo che sto malissimo e voglio che sappia che cosa mi è successo ieri. Ho chiesto di poter andare in bagno per fumare. Mi hanno dato un accendino, sono controllato a vista praticamente da tre uomini della polizia penitenziaria. Io mi siedo sul water e accendo la sigaretta, a torso nudo, coi pantaloni tirati su: vedo sul mio braccio destro la ferita del giorno prima, due punti di sutura, che mi ero fatto pugnalandomi con una penna Bic“.
Non è finita. la parte più cruda è la seguente: Schizza il sangue dovunque, sulla faccia, sulla bocca, sulle braccia, sugli occhi, sul petto. Sento uno strano sapore, mi piace, è amaro, e continuo, sono convinto che dentro la ferita ci siano i pezzetti dell’ambulanza rotta. È notte e mordo tutto, pelle, carne, tatuaggi, pezzettini di vetro. Mi sento incontenibile e non ho più freni“.

Questo delirante racconto è frutto della sua detenzione che reputa assolutamente ingiusta: attualmente si trova nel reparto di psichiatria dell’Ospedale Niguarda di Milano, sotto cure calmanti.
Come se non bastasse, l’ex moglie Nina Moric ha dovuto rendere privato il suo profilo Instagram, poiché una grande quantità di haters continuavano ad attribuirle le responsabilità degli accadimenti giudiziari di Corona.

Corona, lo ricordiamo, si era già auto-ferito poco tempo fa, reagendo in malo modo al provvedimento che aveva disposto il suo ritorno in carcere (sulla questione vi proponiamo qui sopra un VIDEO di Ansa). In quel frangente, l’ex fotografo disse: “Questo è solo l’inizio, dottoressa Corti, signor Lamanna questo è solo l’inizio. Quant’è vero Iddio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie”, e, stando a quanto riferito dal suo avvocato, si procurò ferite per 14 punti di sutura, rischiando di morire. Successivamente, iniziò lo sciopero della fame.

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