Fmi alza la crescita italiana allo 0,8% nel 2026, ma avverte

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Il Fmi alza allo 0,8% la crescita italiana del 2026 e avverte: l’economia globale ha retto agli shock, ma la resilienza è sotto sforzo.

Donna parla al microfono durante un intervento pubblico, con un grande schermo luminoso alle sue spalle.

Intervento della direttrice del Fondo monetario internazionale. Foto: Agenzia ANSA — Monito Fmi, economia mondiale ha retto, ma potrebbe essere al limite - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/13/monito-fmi-economia-mondiale-ha-retto-ma-potrebbe-essere-al-limite_3c74e276-208d-4fd4-ac1b-537a1990744d.html)

Intervento della direttrice del Fondo monetario internazionale
Foto: Agenzia ANSA — Il Fmi promuove la crescita ma avverte, resilienza globale ‘al limite’ – Notizie – Ansa.it ansa.it

Il Fondo monetario internazionale ha alzato allo 0,8% la previsione sulla crescita italiana 2026, dal precedente 0,5%, mentre a Bangkok ha avvertito che la resilienza dell’economia mondiale è ormai sotto sforzo. Secondo l’Agenzia ANSA, il giudizio riguarda anche Germania e area euro, considerate ancora resilienti nonostante gli shock geopolitici che hanno segnato il quadro globale.

La stima per l’Italia indica una crescita dello 0,6% nel 2027.

Le nuove stime per Italia, Germania e area euro

L’aggiornamento del Fmi migliora la previsione italiana per il 2026 di tre decimi di punto rispetto alle stime di luglio. Il dato colloca la crescita italiana allo 0,8%, mentre per l’anno successivo l’istituto ha stimato una crescita dello 0,6% nel 2027.

Per la Germania la stima di crescita del 2026 è stata rivista al rialzo di 0,6 punti percentuali, fino all’1,3%; per l’intera area euro la previsione è dell’1,1%. Il giudizio di resilienza espresso dal Fondo comprende quindi Italia, Germania e area euro, accanto alle rispettive valutazioni sul prodotto interno lordo.

  • Italia: crescita stimata allo 0,8% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027.
  • Germania: crescita stimata all’1,3% nel 2026, dopo una revisione di 0,6 punti.
  • Economia globale: crescita stimata al 3,1% nel 2026 e al 3,4% nel 2027.

Per l’economia globale, il Fmi ha stimato una crescita del 3,1% nel 2026 e del 3,4% nel 2027. Le cifre italiane si inseriscono in questo quadro, insieme alle nuove valutazioni sulla Germania e alla previsione per l’area euro.

La tenuta globale dopo gli shock geopolitici

La crescita mondiale ha resistito a una sequenza record di shock geopolitici culminata nella guerra in Medio Oriente. Alla base della tenuta, il Fondo ha indicato gli investimenti nell’intelligenza artificiale e il riorientamento degli approvvigionamenti energetici seguito allo shock di Hormuz.

“ha retto nonostante una raffica eccezionale di shock” — Silvana Tenreyro

La capo economista del Fmi Silvana Tenreyro ha legato la valutazione della fase recente proprio alla capacità dell’economia di assorbire quella raffica di eventi. Ma il messaggio del Fondo non si limita al dato della resistenza registrata finora.

“questa resilienza è sotto sforzo” e “potrebbe presto essere messa alla prova” — Silvana Tenreyro

L’avvertimento riguarda una tenuta che resta esposta a nuove pressioni. Il Fmi ha quindi descritto una crescita capace di reggere agli shock già affrontati, ma vicina al limite indicato nelle valutazioni illustrate a Bangkok.

I rischi dai mercati, dall’energia e dai conti pubblici

Tra i fattori di vulnerabilità, il Fmi indica una possibile correzione delle valutazioni azionarie legate all’high-tech negli Stati Uniti, che potrebbe produrre conseguenze gravi. Ulteriori shock geopolitici potrebbero incidere sui prezzi dell’energia e interrompere le forniture.

Nel World Economic Outlook, il deficit delle economie avanzate viene stimato al 5,2%. Il dato si affianca ai rischi finanziari e geopolitici richiamati dal Fondo nel delineare i punti di pressione sulla crescita mondiale.

Inflazione e ruolo delle banche centrali

Il Fondo ha chiesto alle banche centrali di mantenere una politica monetaria “saldamente concentrata sulla stabilità dei prezzi”. Per l’Italia, la stima è di un’inflazione media annua del 3,3% nel 2026 e del 2,8% nel 2027.

La richiesta alle autorità monetarie accompagna le previsioni sull’inflazione italiana e l’avvertimento del Fmi sui fattori che potrebbero mettere ulteriormente alla prova la resilienza dell’economia.

Il Pnrr e la proposta di Confindustria

Per il 2027, Confindustria ritiene che il completamento del Pnrr ridurrà la spinta agli investimenti e alla crescita. Il direttore generale Maurizio Tarquini ha proposto un nuovo Pnrr per sostenere investimenti e crescita.

“un nuovo Pnrr: un Pnrr 2.0” — Maurizio Tarquini

Le misure concrete che i governi adotteranno in risposta all’avvertimento del Fmi non sono state comunicate.


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