IL PM A TELEGRAM OSCURATE LE CHAT DEI NO VAX

Emesso un decreto di sequestro, possibile una rogatoria internazionale

È una guerra senza armi quella ai no vax. I talebani del vaccino per i quali non esistono ragioni di farsi iniettare «quel veleno che modifica il dna della gente» oppure «che gli Stati vogliono far morire 2 miliardi di persone per alleggerire il loro peso economico sulla Terra» o ancora «che il virus è stato voluto e studiato a tavolino dai dieci potenti del mondo», continuano la loro assurda lotta diffondendo informazioni false nella comunità. Che talvolta ci crede.

Ed è per questo che la Procura di Torino ha emesso un decreto di sequestro della chat Telegram «Basta dittatura» (che conta 44mila iscritti), luogo virtuale dove i talebani del vaccino promuovono iniziative di protesta come quelle nelle stazioni contro i green pass, si scambiano bislacche opinioni e diffondono informazioni false sulle vaccinazioni. Per chiedere a Telegram di oscurare il canale, ravvisando reati come istigazione a delinquere e violazione della privacy, la Procura si è comportata in maniera insolita, come un qualsiasi utente, inviando una semplice mail all’indirizzo dedicato «Collaborazioni volontarie» usato dagli utenti per segnalare possibili violazioni commesse attraverso la piattaforma. In questo caso però non è detto che Telegram ascolti la Procura solo in virtù del fatto che si tratta di magistrati.

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