Incidente Fondo Valle Isclero, morto un 23enne a Dugenta
Un giovane di 23 anni è morto nel ribaltamento della sua Ford Fiesta sulla Fondo Valle Isclero, vicino allo svincolo per Dugenta.
Un tratto della Fondo Valle Isclero. Foto: fremondoweb.com — fondo_valle_isclero (https://www.fremondoweb.com/notizie-sannio/fondo-valle-isclero-nuovi-lavori-anas-entro-giugno/)
Foto: fremondoweb.com — fondo_valle_isclero fremondoweb.com
Secondo Agenzia ANSA, un giovane di 23 anni è morto dopo che la Ford Fiesta che guidava si è ribaltata sulla Fondo Valle Isclero, nei pressi dello svincolo per Dugenta, in provincia di Benevento. Le informazioni disponibili non documentano invece l’incidente a Poggioreale con un pedone falciato e ucciso né il dato delle 12 vittime della strada in città dall’inizio dell’anno.
L’incidente nel Beneventano è avvenuto all’alba. La vettura, secondo una prima ricostruzione, si è schiantata contro un muro prima di ribaltarsi.
L’incidente sulla Fondo Valle Isclero
Il traffico è risultato rallentato lungo la statale 265 Var Fondo Valle Isclero, al chilometro 11,40, nel tratto interessato dall’incidente mortale.
Lo schianto ha coinvolto la Ford Fiesta guidata dal giovane di 23 anni. La prima ricostruzione riferita da ANSA colloca l’urto contro un muro prima del ribaltamento dell’auto.
Il rallentamento è stato segnalato lungo la strada statale 265 Var Fondo Valle Isclero, in corrispondenza del chilometro 11,40. Il punto dell’incidente è nei pressi dello svincolo per Dugenta.
La chiamata al 118 da Pignataro Maggiore
A Pignataro Maggiore un ragazzo di 19 anni ha chiamato il 118 dicendo di aver trovato un neonato abbandonato. Secondo Agenzia ANSA e la Repubblica, il bambino era suo figlio: il giovane lo teneva in braccio e non lo aveva mai lasciato solo.
La madre aveva partorito in casa alcune ore prima dell’intervento dei soccorsi. Il padre è stato denunciato per false dichiarazioni e simulazione di reato.
- il ragazzo ha chiamato il 118;
- il neonato era con lui, tenuto in braccio;
- il bambino era suo figlio;
- la nascita era avvenuta in casa poche ore prima.
Il ragazzo aveva riferito al 118 il ritrovamento di un neonato abbandonato, ma il bambino era suo figlio e veniva tenuto in braccio dal padre. La nascita era avvenuta in casa alcune ore prima dell’intervento dei soccorsi.
Le condizioni del neonato Mattia
Il bambino, che si chiama Mattia, è stato assistito inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale Santobono e poi trasferito al Cardarelli. Le ricostruzioni riportano due indicazioni differenti sull’età della madre: una la descrive come sedicenne, l’altra come una ragazza di quasi 16 anni.
Una delle versioni precisa che Mattia si trova nella terapia intensiva neonatale del Cardarelli dalle 6:30, dopo il primo soccorso al Santobono. Nelle condizioni riferite da ANSA, il neonato respira autonomamente e la suzione è sufficiente.
Le due ricostruzioni coincidono sull’assistenza iniziale al Santobono e sul trasferimento al Cardarelli. Una delle versioni aggiunge l’orario delle 6:30 per la presenza del neonato nella terapia intensiva neonatale.
ANSA riporta la dichiarazione del sindaco di Pignataro Maggiore:
“il bambino non è stato abbandonato (in riferimento ad alcune notizie circolate, ndr)” — il sindaco di Pignataro Maggiore
Il modello sui dati del virus West Nile
La Repubblica riferisce che un gruppo di fisici napoletani, guidato da Andrea Maria Chiariello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha sviluppato un modello fisico-matematico per interpretare i dati epidemiologici del virus West Nile.
Secondo la Repubblica, in Campania sono stati registrati un decesso e alcuni casi gravi nelle province di Napoli e Caserta. Il modello elaborato dal gruppo guidato da Chiariello riguarda l’interpretazione dei dati epidemiologici legati al virus.
Il gruppo è guidato da Chiariello, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il lavoro descritto dalla Repubblica è rivolto ai dati epidemiologici del West Nile, mentre i casi gravi e il decesso segnalati riguardano Napoli e Caserta.
Per Mattia non sono indicati l’esito degli accertamenti né l’eventuale affidamento del neonato.
