LA MINIATURA DI VASCO METTE TUTTI D’ACCORDO: «BRUTTA E COSTOSA»

La statuina è stata lanciata dal sito della Universal e fa parte del merchandising della serie “Il Blasco”. Il pubblico del rocker, però, non l’ha presa bene, tra ironia e indignazione per il prezzo troppo alto.

Vasco Rossi ormai da anni sembra riuscire a mettere d’accordo tutti e, anche questa volta, non si smentisce. Il problema è che il pubblico non è unanime nell’apprezzare una sua canzone, quanto invece nel criticare la bruttezza e l’esosità di un gadget che è stato proposto dal suo entourage in vista del Natale. Si tratta della statuina che lo raffigura sul palco del Modena Park il primo luglio 2017 per ricordare il concerto-evento che rimarrà nella storia della musica. “La miniatura – viene specificato sul sito della Universal Music – è prodotta in Italia da maestri artigiani e ogni pezzo è dipinto a mano per rendere la copia unica ed esclusiva”. Parliamo di una riproduzione in marmo-resina di 20 centimetri, prodotto originale “Il Blasco”, disponibile dallo scorso 18 dicembre, che “vista la natura artigianale prevede tempi di realizzazione più lunghi rispetto alle produzioni in serie” per cui, preordinandola, saremo sicuro di averla per metterla sotto l’albero. Costo: 109 euro.

Le reazioni non si sono fatte attendere sui social e, passati alcuni giorni, si fatica a trovare qualcuno che la commenti positivamente sia dal punto di vista estetico che sul fronte economico. E così si è passati dall’ironia all’indignazione “Gli premi il pancino e per cinque minuti continua a fare Ehhh” scrive un utente e un altro risponde: “Mia nipote di 3 anni avrebbe fatto di meglio con il pongo”. Oppure c’è chi segnala che “i giochi degli ovetti Kinder con 1 euro sono fatti meglio” e subito c’è chi sottolinea una possibilità creativa di acquisto: “Lo compro coi ristori bis”. Non mancano poi quelli che, oltre all’estetica, fanno notare che forse il rapporto qualità-prezzo non è proprio adeguato: “Trovi figure in resina da 30centimetri sempre dipinte a mano che costano meno e sono dipinte molto ma molto meglio. Guardale le foto, è piena di sbavature! E se quella promozionale è dipinta così male figuriamoci quelle che ti arrivano a casa”, a cui fa eco un altro: “Vedi che il mio falegname con 30 euro la faceva meglio”, fino ad arrivare ai moltissimi che si rivolgono direttamente al Komandante per chiedergli di rivedere la scelta di mettere in vendita un prodotto del genere: “Spero che Vasco faccia ritirare la vendita di questo obbrobrio!!!”.

La scelta di intitolare statue a personaggi illustri, soprattutto se in vita, non ha finora avuto una felice tradizione. Oltre a questa miniatura di Vasco, recentemente persino le statuine di Zerocalcare avevano portato una ondata di commenti negativi che, in sintesi, parlavano di “un’intollerabile svendita”, tanto che il fumettista fu costretto a spiegare il progetto in un lungo post. Ma se estendiamo il discorso, è difficile trovare una riproduzione (miniaturizzata o a grandezza naturale) che abbia incontrato i favori del pubblico. Fra le più note, quella a Madeira, in Portogallo, dedicata a Cristiano Ronaldo realizzata nel 2017. Un anno dopo lo scultore Emanuel Santos è stato costretto a riprovarci, viste le numerosissime lamentele. Per rimanere in Italia, famose le polemiche intorno alla statua di Manuela Arcuri a Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Primo, perché l’attrice non è salentina ma laziale (Anagni) e in seguito è stata criticata dal punto di vista estetico. Così come quella in onore di Domenico Modugno a Polignano a Mare (Bari), dove l’autore di Volare più che spiccare il volo sembra lanciarsi in spiaggia in modo sgraziato. O recentemente quella a Roberto Benigni a Manciano di Castiglion Fiorentino (Arezzo), non solo per la lontana somiglianza, ma perché ha fatto parlare di sé solo per essere stata imbrattata da alcuni vandali.

Insomma, Vasco Rossi è di certo (idealmente) un monumento della musica italiana, ma forse è il caso che non segua i consigli di chi vorrebbe “marmorizzarlo” da vivo, come gli viene suggerito dalla pagina Facebook “Una Statua per Vasco al Modena Park”. In questo la miniatura della discordia potrebbe valere almeno da monito per il futuro.

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