LE TRASGRESSIONI ALLE NORME ANTICOVID DI CONTE

Italia in zona rossa. Anzi no, gialla o forse arancione. Ma se ci comportiamo bene, c’è pure la zona bianca, una sorta di libera tutti con ristoranti aperti e bar pure. Le indicazioni multicolore anti covid del governo Giuseppe Conte stanno facendo impazzire gli italiani. Ogni giorno un “pantone” differente. Peccato che chi ci governa non dia il buon esempio, a quanto pare. Almeno a vedere le scene di oggi che sono rimbalzate nel primo pomeriggio su tv e social da Roma.

Dopo aver incontrato al Quirinale il capo dello Stato Mattarella, il premier Giuseppe Conte, alle prese con una maxi crisi di governo, lungo la strada ha deciso di fermarsi a parlare in piazza Montecitorio con i giornalisti di carta stampata e televisioni: una improvvisata conferenza stampa che ha scatenato un assembramento record e, di conseguenza, una bufera. Motivo? Almeno un centinaio di persone ammassate l’una sull’altra attorno al premier: azzerate in un batter di ciglia le distanze e anche qualsiasi norma anti covid. Le foto sono finite sui social diventando subito virali e hanno scatenato una infinità di polemiche.

Anche gli avversari politici, hanno attaccato Conte. Su tutti, Giorgia Meloni che su Facebook ha postato: “Le regole sul distanziamento sociale anti-Covid valgono per tutti tranne che per Conte. Il presidente del Consiglio improvvisa una conferenza stampa in mezzo alla strada, creando un assembramento e costringendo giornalisti e operatori ad ammassarsi. Perché in Italia i cittadini devono rispettare le restrizioni del Governo anche a costo di veder fallire la propria attività ma non il premier: per mantenere le poltrone può fare tutto, anche mettere a rischio la salute di chi lavora.”

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