MILANO ARRESTATA BABY GANG DEDITA A STUPRI E RAPINE

«Ora, in carcere, vediamo quanto vali». È il monito lanciato dal padre ad un 15enne milanese, arrestato e ritenuto il capo di unababy gang sgominata dalla polizia e dedita a rapine e, in un caso, anche alla violenza sessuale.

Due ragazzi di 15 e 17 anni sono stati arrestati dalla polizia perché ritenuti a capo di una baby gang che tra luglio 2020 e febbraio 2021 ha compiuto rapine e aggressioni a Milano. Il 17enne è incensurato mentre il 15enne, nonostante l’età, è già noto per violenza sessuale e lesioni commessa quando era ancora 13enne nei confronti di una coetanea. Altri 4 minorenni sono stati indagati. Il gruppo si faceva chiamare «KO Gang» ed era attivo soprattutto nella zona tra Lambrate e Villa San Giovanni, in particolare lungo via Palmanova. Almeno due rapine, infatti, sono avvenute proprio nel sottopasso di Crescenzago.

Le indagini del commissariato Villa San Giovanni, diretto da Alessandro Chiesa, sono iniziate da un episodio del 13 febbraio scorso, quando la baby gang ha forzato l’ingresso contingentato di un supermercato in zona Adriano e ha aggredito il vigilantes. «Quando l’uomo ha tentato di fermarli – hanno raccontato gli investigatori – il 15enne gli ha detto “ora ti prendo la pistola e ti sparo in gola”. Partendo da questa vicenda i poliziotti sono riusciti a ricostruire una serie di episodi avvenuti anche molti mesi prima».

«Io sono stato in carcere, adesso ci vai anche tu così vediamo quanto vali». Sarebbero queste le parole rivolte dal padre al figlio 15enne accusato di essere a capo di una baby gang assieme a un complice 17enne. L’uomo, che ha diversi precedenti, avrebbe pronunciato la frase quando i poliziotti del commissariato di Villa San Giovanni si sono presentati a casa per notificargli il provvedimento emesso dal tribunale dei Minori per una serie di rapine e aggressioni avvenute a Milano tra luglio 2020 e febbraio 2021. Altri 4 minori sono stati indagati. Secondo quanto riferito dalla polizia, il nome della baby gang, KO Gang, deriverebbe da quello scelto da alcuni dei componenti per fare musica trap ma i due arrestati non sarebbero coinvolti nella produzione musicale. Il primo episodio attribuito al gruppo, composto da 15 ragazzini, risale al 27 luglio 2020, quando in via Adriano sono saliti su un autobus della linea 86 senza mascherine, costringendo il conducente a fermare la vettura per chiedere loro di rispettare le disposizioni anti Covid. Quel rimprovero ha scatenato la furia dei minorenni, che hanno danneggiato il mezzo rendendolo inutilizzabile.

Il 10 dicembre hanno rapinato, a distanza di pochi minuti, tre ragazzine e poi altrettanti 16enni nei pressi del sottopasso di Crescenzago. Alle vittime sono stati portati via i cellulari ma le ragazze sono riuscite a recuperarli poco dopo perché una di loro ha fatto valere la parentela con un amico della gang. Il 26 gennaio l’episodio più violento, ancora a bordo di un bus della linea 53 in zona Lambrate. Il gruppo ha chiesto a un peruviano di 47 anni di sedersi accanto a lui nonostante il divieto, ricevendo il rifiuto dell’uomo. All’ennesima offesa il peruviano ha risposto ed è stato picchiato da tutti con pugni e calci in faccia, riportando 10 giorni di prognosi. Il 9 febbraio i ragazzini hanno rapinato due 16enni in via Pontano, picchiando uno dei due e «risparmiando» l’altro perché figlio del preside di un istituto da loro frequentato. L’ultima vicenda è quella del 13 febbraio scorso al supermercato in zona Adriano, quando hanno minacciato di sparare alla gola il vigilantes che tentava di bloccarli mentre tentavano di entrare saltando la coda. Al 17enne vengono contestate 3 rapine e il danneggiamento del bus, al 15enne tre rapine, due delle quali commesse in concorso con l’amico più grande.

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