MILANO BANCARIO CONFESSA OMICIDIO TRANS

Cristian Losso ha confessato l’omicidio della transessuale ed escort brasiliana Alves Rabacchi, trovata uccisa con 85 coltellate nel suo appartamento di via Plana a Milano lo scorso 20 luglio. «Ricordo che mi minacciava – ha detto Losso in aula –, continuava a chiedermi soldi e mi diceva che aveva foto e filmati su di me. L’ho fatto di sicuro, sono stato io, ma non ricordo tutte quelle coltellate, ricordo tanto sangue addosso».

La cocaina

La confessione è arrivata davanti alla Corte d’Assise di Milano. Losso ha frequentato la transessuale per «due o tre anni». Andava da Rabacchi «solo per consumare cocaina», ma nell’ultimo periodo qualcosa va storto. «Da settembre 2019 aveva iniziato a chiedermi più soldi», confessa il 43enne, dipendente di una banca. Ma non sempre ha il denaro con sé. «Quando riuscivo a pagare, pagavo», spiega ai giudici. Un aspetto che incide sempre di più, fino a sfociare nel dramma, quel giorno del 20 luglio.

Le coltellate

«Lei ha iniziato a urlare, io non avevo più soldi da darle, mi ricordo che avevo paura e mi ricordo che avevo un coltello davanti, come se me lo stesse puntando addosso. Sono stato io di sicuro, ma non ricordo i dettagli». Losso infierisce sul corpo della transessuale. Alla fine vengono contate 85 coltellate. Poi cerca di far sparire le prove. Torna nel palazzo e prova a causare un’esplosione accendendo il gas dei fornelli. Ma i video lo incastrano.

Le prove

Dalle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza della zona, si vede il killer che entra due volte nel palazzo dove abita la vittima. «A me dispiace tanto, io mi fidavo di questa persona, ma stavo male, avevo problemi di lavoro e con la cocaina, non volevo deludere tante persone, non ero lucido». Ora è accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalle sevizie. La Corte di Milano deciderà il 22 marzo.

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