Omicidio al Prenestino, due fermi per la morte di Bayrem Dhawadi
Due giovani, un 19enne tunisino e una ragazza italiana di 24 anni, fermati per l’omicidio di Bayrem Dhawadi, trovato morto al Prenestino.
I binari della stazione Prenestina. Foto: Nicholas Gemini — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Stazione prenestina 06.JPG — Nicholas Gemini
Due giovani sono stati fermati per l’omicidio di Bayrem Dhawadi, il ventenne tunisino trovato senza vita la mattina del 5 ottobre in via Attilio Hortis, davanti alla stazione Prenestina, a Roma. Secondo la Repubblica, si tratta di un connazionale della vittima di 19 anni e di una ragazza italiana di 24 anni, entrambi gravemente indiziati del delitto.
Il fermo è stato disposto dall’autorità giudiziaria per omicidio. L’inchiesta è stata condotta dalla squadra mobile e coordinata dalla procura di Roma.
Le immagini hanno ricostruito gli ultimi spostamenti
Gli investigatori hanno analizzato le telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire gli ultimi spostamenti del giovane. Dai filmati è stata individuata l’automobile sulla quale Dhawadi sarebbe salito insieme ai due indagati.
La sequenza temporale emersa dalle riprese comprende tre passaggi:
- intorno alle 8 del mattino, il ventenne sarebbe salito sull’auto con i due giovani;
- alle 11:45 circa, la stessa vettura sarebbe stata ripresa in via Attilio Hortis;
- il corpo di Dhawadi è stato trovato circa trenta minuti dopo una segnalazione arrivata al 112.
Il ritrovamento è avvenuto davanti alla stazione Prenestina, lungo via Attilio Hortis. L’ipotesi iniziale al vaglio degli investigatori era che il ventenne potesse essere stato ucciso in un luogo diverso e che il cadavere fosse stato poi abbandonato nella strada dove è stato rinvenuto.
Il controllo dei carabinieri e il coltello nell’auto
La sera del 6 ottobre i carabinieri hanno controllato i due giovani mentre viaggiavano a bordo della stessa automobile individuata nell’indagine. Il controllo era scattato dopo una segnalazione relativa a un’aggressione che avrebbe coinvolto entrambi.
All’interno del veicolo è stato trovato un coltello da cucina. Per le caratteristiche rilevate dalla polizia, l’arma sarebbe compatibile con quella usata per uccidere Bayrem Dhawadi. Il coltello è così entrato tra gli elementi esaminati nell’inchiesta che ha portato ai due fermi.
La presenza dell’automobile nelle immagini e il successivo controllo dei carabinieri costituiscono i punti della ricostruzione investigativa riferiti per il periodo compreso tra la mattina del ritrovamento e la sera seguente. Restano da chiarire la dinamica esatta dell’omicidio e il rapporto tra la vittima e i due indagati.
Chi era il ventenne trovato in via Attilio Hortis
Bayrem Dhawadi aveva vent’anni, era tunisino e non aveva una residenza stabile. Nelle prime ricostruzioni veniva indicato come una figura di basso livello in una piazza di spaccio di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca, attività dalla quale si sarebbe guadagnato da vivere.
Questo elemento compare nel quadro iniziale tracciato dagli investigatori, ma non definisce il movente del delitto né chiarisce il legame con i due giovani fermati. Gli accertamenti devono ancora stabilire se l’uccisione sia avvenuta in via Attilio Hortis oppure altrove.
La vittima è stata trovata in un punto preciso della zona Prenestina, mentre le telecamere hanno documentato il passaggio della vettura nella stessa strada. La ricostruzione dei movimenti, però, non risolve da sola il luogo in cui il delitto è stato commesso.
I due fermi per omicidio
Il diciannovenne tunisino e la ventiquattrenne italiana sono stati sottoposti a fermo come gravemente indiziati dell’omicidio del ventenne. I loro nomi non sono stati riportati.
Il provvedimento dell’autorità giudiziaria riguarda il reato di omicidio e segue gli accertamenti svolti dalla squadra mobile sotto il coordinamento della procura di Roma. Nell’indagine restano centrali la cronologia delle immagini, l’automobile ripresa in via Attilio Hortis e il coltello rinvenuto durante il controllo dei carabinieri.
Il quadro emerso individua due giovani fermati e una serie di elementi raccolti dagli investigatori attorno alla morte di Bayrem Dhawadi, trovato il 5 ottobre davanti alla stazione Prenestina.

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