PAUL MCCARTNEY E TAYLOR SWIFT, SCAMBIO DI CORTESIE FRA COLLEGHI

Nessuno sapeva che Taylor Swift era pronta a uscire con un nuovo album a così poca distanza dal precedente “Folklore”. Beh, quasi nessuno: Paul McCartney lo sapeva.
I due si erano incontrati qualche settimana fa, ai primi di ottobre, a Londra, per l’intervista incrociata pubblicata da “Rolling Stone” USA come servizio di copertina del numero di dicembre (la cui immagine illustra questo articolo).
Intervistato da Howard Stern per Sirius XM, mentre ricordava come i Beatles e i Rolling Stones fossero amici e si rispettassero reciprocamente, al punto da evitare di pianificare uscite discografiche che si sovrapponessero fra loro, McCartney ha raccontato che, qualche giorno dopo l’incontro con Taylor Swift, lei gli ha mancato una email in cui diceva che avrebbe voluto far uscire “Evermore”, il suo ultimissimo album, del quale non aveva ancora parlato con nessuno, l’11 dicembre, a ridosso del suo compleanno (che è il 13 dicembre); ma che poi, avendo saputo che “McCartney III” aveva l’uscita fissata per lo stesso giorno, aveva deciso di spostare in avanti di una settimana la pubblicazione del suo album. Allora McCartney l’ha avvisata del fatto che l’uscita del suo disco sarebbe stata posticipata di una settimana, slittando al 18, sicché la Swift è tornata sui suoi passi e ha fatto uscire “Evermore” l’11 dicembre. 
Normali cortesie fra colleghi (e anche prudenze commerciali, ovviamente).

Dal canto suo la Swift, intervistata al “Jimmy Kimmel Live!” lunedì scorso, ha detto scherzando che si sta facendo costruire un altarino con la sua fotografia insieme a Paul McCartney. E ha aggiunto che, anzi, ha deciso di cambiare casa e che in quella nuova la sua foto con l’ex Beatle sarà appesa su ogni parete – anzi, più precisamente: sarà riprodotta su ogni mattone.

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