PD LETTA RESTERÀ IN CARICA FINO AL 2023

Un’assemblea riunita da remoto per apportare modifiche tecniche allo statuto, in base alle indicazioni arrivate dalla Commissione Trasparenza della Camera il 6 luglio: tanto basta per rinfocolare gli animi di chi, dentro il Partito Democratico, “si preoccupa della mano che scriverà le liste per le prossime politiche”, come dice un esponente della maggioranza Pd.null

Infatti, nelle modifiche approvate venerdì da remoto, con 200 voti a favore, 1 contrario e otto astenuti (ma valeva il silenzio assenso), si sono stabiliti due punti che rispondono alle richieste arrivate dalla Commissione Trasparenza di Montecitorio: il primo era di indicare il numero dei componenti della segreteria e si è risposto mettendo nero su bianco che i membri vanno dai 12 ai 20, escluso il coordinatore.

Assieme a questo, però, si è confermato che sei mesi prima della scadenza del mandato, il segertario indice il nuovo congresso. Un passaggio già presente nello statuto del Pd, non una novità. Ora, spiegano autorevoli fonti dem, “indire il congresso non significa che questo viene celebrato sei mesi prima”. Il segretario, infatti, può anche decidere di celebrare il congresso 20 giorni prima la scadenza del mandato, e indire per quella data l’inizio della fase congressuale.

E comunque, sottolinea un componente della direzione dem “il congresso si farà dopo le politiche”. Alla base di tutto, viene spiegato ancora, “c’è la preoccupazione di chi non vuole che a fare le liste elettorali sia il segretario in carica, evidentemente perchè teme di essere escluso da quelle stesse liste”.  Gli occhi di molti nel Pd si rivolgono, allora, verso i colleghi di Base Riformista.

Una ricostruzione confermata dalla segerteria dem che sottolinea come sulla modifica della norma dello Statuto del Partito Democratico concernente la scadenza del mandato del Segretario e dell’Assemblea nazionale, si leggono interpretazioni del tutto fantasiose e prive di qualsiasi ancoraggio alla realtà. M

olto semplicemente, continua la nota del Nazareno, il testo dell’articolo dello Statuto che disciplina la “durata dei mandati del Segretario e dell’Assemblea nazionale” è rimasto del tutto identico, tranne che per la modifica della numerazione dei commi a cui si fa rinvio per disciplinare il caso di cessazione anticipata dal mandato, necessaria per adeguare lo Statuto a precedenti modifiche statutarie.

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