Reati ambientali Monza, 66 casi e 96esimo posto su 109
Reati ambientali Monza: nel 2025 la provincia registra 66 casi ed è 96esima su 109, mentre in Lombardia crescono le contestazioni sui rifiuti.
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Nella provincia di Monza i reati ambientali Monza sono stati 66 nel 2025 e la provincia è al 96esimo posto su 109 nella graduatoria dell’illegalità ambientale. Secondo Il Giorno, i dati del rapporto Ecomafie 2026 di Legambiente, riferiti al 2025 e forniti dalle forze dell’ordine, riportano i numeri della provincia.
Gli illeciti ambientali complessivi diminuiscono in Lombardia, mentre aumentano quelli contestati nel ciclo illegale dei rifiuti. La Lombardia resta seconda nella graduatoria della criminalità ambientale, alle spalle della Campania e davanti a Puglia e Lazio.
Il passaggio dal 54esimo al 96esimo posto
Nel 2024 Monza occupava il 54esimo posto della graduatoria; un anno dopo è al 96esimo. I reati registrati erano 172 nel 2024 e sono risultati 66 nel 2025.
Nel dato dell’anno più recente figurano inoltre 50 persone denunciate per reati ambientali. Per il 2024 erano state presentate 117 denunce. Il 96esimo posto assegnato alla provincia è calcolato su 109 posizioni della graduatoria dell’illegalità ambientale.
Il confronto riguarda due rilevazioni annuali della provincia di Monza: quella relativa al 2024, con 172 reati registrati e 117 denunce presentate, e quella del 2025, nella quale sono indicate 66 violazioni ambientali e 50 persone denunciate.
Rifiuti, cemento e incendi nei dati brianzoli
In Brianza sono stati registrati 12 reati relativi al ciclo illegale dei rifiuti, con 10 denunce presentate. La voce sui rifiuti è distinta nel rapporto da quelle riferite al cemento e agli incendi dolosi.
- 12 reati relativi al ciclo illegale dei rifiuti in Brianza;
- 10 denunce relative al ciclo illegale dei rifiuti;
- 105esimo posto per i reati relativi al ciclo illegale del cemento;
- 1 reato e una denuncia relativi al ciclo illegale del cemento;
- 98esimo posto per il fenomeno degli incendi dolosi, con un incendio registrato.
La provincia di Monza è al 105esimo posto per i reati relativi al ciclo illegale del cemento. Per gli incendi dolosi, invece, la provincia di Monza e Brianza è al 98esimo posto: il rapporto registra un singolo episodio.
Per il cemento, dunque, il dato provinciale comprende sia un reato sia una denuncia. La rilevazione dedicata agli incendi dolosi indica invece un incendio nella provincia di Monza e Brianza, associato al 98esimo posto della graduatoria specifica.
Il calo lombardo e le contestazioni sui rifiuti
In Lombardia i reati ambientali sono passati da 2.324 a 1.882, una diminuzione del 19,02%. Nello stesso periodo, i reati contestati relativi al ciclo illegale dei rifiuti sono passati da 657 a 994, con un aumento del 33,9%.
Il dato regionale sui rifiuti riguarda quindi 994 contestazioni, contro le 657 della rilevazione precedente. Il calo complessivo dei reati ambientali lombardi e l’aumento delle contestazioni relative al ciclo illegale dei rifiuti sono entrambi riportati nei dati del 2025.
Nella graduatoria della criminalità ambientale del 2025, la Lombardia occupa il secondo posto. Davanti alla regione figura la Campania, mentre alle sue spalle sono indicate Puglia e Lazio.
La valutazione di Legambiente Lombardia
Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, ha definito significativo e preoccupante il dato regionale, che colloca la Lombardia al secondo posto della graduatoria della criminalità ambientale.
“È un dato significativo e preoccupante” — Barbara Meggetto
Legambiente ha indicato la Lombardia come territorio ad alto rischio soprattutto per i grandi traffici di rifiuti e per la configurazione del tessuto economico e sociale.
“soprattutto per quel che riguarda i grandi traffici di rifiuti e per via della configurazione del proprio tessuto economico e sociale, la Lombardia è un territorio ad alto rischio” — Legambiente
I dati del rapporto Ecomafie 2026
Il rapporto riferito al 2025 affianca i dati della provincia di Monza a quelli regionali: per Monza e Brianza indica il 96esimo posto nell’illegalità ambientale, i 12 reati relativi al ciclo illegale dei rifiuti e il 105esimo posto per il ciclo illegale del cemento; per la Lombardia registra 1.882 reati ambientali complessivi e 994 contestazioni nel ciclo illegale dei rifiuti.
La scheda non riporta provvedimenti o conseguenze successive ai dati contenuti nel rapporto.

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