Scostamento di bilancio, Giorgetti: 29 miliardi per energia
Alla Camera Giorgetti illustra il Documento programmatico: il Parlamento vota lo scostamento per energia e difesa, con clausola da 29 miliardi.
L’esame del documento nell’Aula della Camera. Foto: Fanpage — Manovra, approvato il Dpfp: cosa contiene il documento e quali sono le prossime tappe della Legge di Bilancio (https://www.fanpage.it/politica/manovra-approvato-il-dpfp-cosa-contiene-il-documento-e-quali-sono-le-prossime-tappe-della-legge-di-bilancio/)
Foto: Fanpage — Manovra, approvato il Dpfp: cosa contiene il documento e quali sono le prossime tappe della Legge di Bilancio fanpage.it
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato alla Camera dei deputati il Documento programmatico di finanza pubblica, mentre il Parlamento è chiamato a votare la richiesta di scostamento di bilancio per energia e difesa martedì 13 ottobre 2026. Secondo il Corriere della Sera, il governo punta ad attivare la clausola di salvaguardia nazionale utilizzando l’1,2% del Pil, pari a circa 29 miliardi di euro.
Il documento, approvato dal governo il 2 ottobre 2026, definisce la cornice macroeconomica della Manovra 2027. Al netto della clausola, l’indebitamento programmatico coincide con quello tendenziale e non lascia margini per una manovra espansiva.
La richiesta di scostamento per energia e difesa
Nel suo intervento in Aula, Giorgetti ha usato questa definizione per lo scostamento di bilancio:
«Lo scostamento di bilancio è un sentiero obbligato e consapevole» — Giancarlo Giorgetti
La clausola di salvaguardia nazionale consente agli Stati membri di aumentare le spese per difesa ed energia senza incidere sul rispetto dei vincoli previsti dal Patto di stabilità.
- Spazio complessivo della clausola: 1,5% del Pil, circa 36 miliardi di euro.
- Quota che il governo intende utilizzare: 1,2% del Pil, circa 29 miliardi di euro.
- Destinazione dello scostamento: energia e difesa.
Il voto del Parlamento e le risoluzioni
La Camera esamina il Documento programmatico insieme alla richiesta di scostamento. La risoluzione della maggioranza autorizza il governo ad attuare quanto indicato nella relazione sullo scostamento, mentre le opposizioni hanno depositato due risoluzioni unitarie.
I gruppi indicati sono Pd, M5s, Avs, Iv e + Europa. Il voto sulla richiesta è previsto per martedì 13 ottobre 2026 e riguarda la possibilità di utilizzare la clausola per le spese di energia e difesa.
Sull’entità dello scostamento resta una divergenza tra le fonti: il Corriere della Sera indica 29 miliardi di euro, mentre una terza fonte riporta 14,4 miliardi per energia e difesa. Le due cifre vengono riferite senza che sia indicata quale rappresenti l’importo definitivo.
La cornice della Manovra 2027
Il Documento programmatico di finanza pubblica fissa il quadro entro cui dovrà essere costruita la Manovra 2027. Il punto finanziario centrale è che, senza considerare gli effetti della clausola di salvaguardia, il livello di indebitamento programmato coincide con quello tendenziale.
Per il governo, quindi, lo spazio individuato passa dalla clausola nazionale. Il limite previsto è dell’1,5% del Pil.
I rilievi della Corte dei Conti
La Corte dei Conti rileva nel Documento programmatico la mancata quantificazione dell’effetto finanziario delle misure previste dalla manovra. Il rilievo riguarda lo sviluppo programmatico del documento, in particolare per le politiche di settore, e le valutazioni economiche delle misure che saranno adottate.
«una analisi, più profonda, del quadro sconta anche quest’anno la carente definizione dello sviluppo programmatico del documento, in particolare a livello delle politiche di settore, e la mancata quantificazione dell’effetto finanziario delle misure che si intendono adottare nell’ambito della manovra di finanza pubblica in approvazione, come peraltro richiesto dalla stessa risoluzione parlamentare» — Corte dei Conti
Il passaggio mette al centro la definizione delle politiche che comporranno il testo della legge di Bilancio, oltre al quadro macroeconomico e alla richiesta di scostamento già sottoposta alle Camere.
Le prossime scadenze per governo e Camere
Il calendario della finanza pubblica prevede tre appuntamenti: l’invio del Documento programmatico di bilancio alla Commissione europea entro il 15 ottobre 2026, la presentazione alle Camere della legge di Bilancio entro il 20 ottobre 2026 e l’approvazione definitiva della legge entro il 31 dicembre 2026.
Su quest’ultima scadenza emerge un’ulteriore differenza fra le fonti: il Corriere della Sera indica l’approvazione parlamentare definitiva entro il 31 dicembre, mentre la terza fonte colloca entro il 20 ottobre l’approvazione del disegno di legge in Consiglio dei ministri.

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