TOR BELLA MONACA SGOMINATA RAFFINERIA DI DROGA

Intorno alle 6 del mattino di oggi, i carabinieri del Comando Provinciale di Roma (circa 200 quelli impegnati oggi) hanno dato secuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura Direzione Distrettuale Antimafia. I trentacinque indagati sono tutti ritenuti responsabili di “associazione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente di cocaina” nel quartiere.

Blitz in via Camassei: arresti dei carabinieri

Fin dagli inizi dell’attività investigativa, gli inquirenti hanno avuto modo di comprendere che l’attività di spaccio che si sviluppava in via Camassei, non era attribuibile ad episodi sporadici di singoli pusher, ma che a quella che, secondo gli inquirenti, era una “organizzazione criminale, con a capo un’’unica famiglia del posto, gerarchicamente strutturata”.

Le indagini sono partite dalla base dell’associazione, ovvero dai pusher presenti giornalmente sulla piazza di spaccio, dalla quale si è riusciti a mappare i ruoli e gli incarichi dell’associazione a delinquere, anche “grazie ad una capillare copertura intercettiva, a servizi di osservazione e ad una paziente ricostruzione delle dinamiche interne”, spiegano gli investigatori.

Nel corso delle indagini è stata accertata anche l’efficienza del gruppo criminale nel mantenere inalterata la sua operatività nonostante i ripetuti arresti e sequestri. “I vertici del sodalizio hanno adottato puntualmente mirati accorgimenti finalizzati a rendere l’associazione impermeabile alle attività investigative, utilizzando utenze telefoniche fittizie sostituite ad ogni arresto”, spiegano gli investigatori.

Inoltre, per garantirsi la lealtà degli appartenenti, i capi della banda dello spaccio di via Camassei fornivano contributi economici per gli avvocati ed il sostentamento al detenuto ed ai familiari, creando di fatto un “ammortizzatore sociale”. In sostanza, lo spaccio era gestito come una vera e propria azienda, con specifici turni lavorativi da otto ore, tali da garantire l’operatività giorno e notte senza mai interrompere l’attività. Ad ogni turno, a vigilare, un responsabile chiamato “capo turno”, unico autorizzato ad interagire con i boss.

I profitti derivanti dallo spaccio, secondo quanto ricostruito dai militari del Norm di Frascati, si aggiravano su oltre 220 mila euro settimanali, con picchi nel week-end, quando ad acquistare la sostanza stupefacente erano anche giovani che si riversavano poi nei locali notturni della zona nel periodo pre Covid.

La raffineria di ‘coca’ a Fiano Romano

In oltre un anno di indagini, i carabinieri del Norm di Frascati hanno tratto in arresto circa 85 persone in flagranza, sequestrando oltre 4 chili di cocaina, due di hashish e circa cento mila euro in contanti. Gli investigatori sono anche riusciti ad individuare una raffineria di cocaina a Fiano Romano, località in cui veniva confezionato lo stupefacente pronto per essere venduto nella piazza di spaccio di via Camassei.

Nel corso dell’operazione di questa notte, i carabinieri di Frascati hanno anche dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo emessi dalla Procura della Repubblica di Roma, togliendo dalla disponibilità dei vertici dell’associazioneuna tabaccheria e tre imbarcazioni; quest’ultime, ormeggiate al molo di Fiumicino, per un valore stimato di oltre quattrocentomila euro, acquistate grazie allo spaccio.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, decine di perquisizioni, anche nei confronti di soggetti non colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare, hanno consentito altresì di rinvenire e porre sotto sequestro circa 20.000 euro in contanti, centinaia di dosi di droga e 3 orologi di lusso.

A soli pochi giorni dalla precedente, ancora una brillante operazione dei carabinieri di Roma a Tor Bella Monaca, che annichilisce le organizzazioni criminali dedite al traffico di droghe in quel territorio”, commenta il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. “Un infinito ringraziamento ed una immensa soddisfazione per l’impegno instancabile e per gli importanti risultati conseguiti. Prosegue senza sosta l’impegno di tutte le Forze dell’ordine sul territorio della Capitale per garantire sicurezza e legalità. Le Istituzioni – aggiunge – sono sempre al fianco della comunità: anche in un momento così delicato per il nostro Paese, non può esservi tregua nella lotta al crimine organizzato”.

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