Tregua Schengen, Meloni-Sanchez e scontro sui migranti Ue
Meloni e Sanchez hanno siglato a Bruxelles una tregua sui controlli fra Italia e Spagna, mentre il Consiglio Ue si è diviso sulle politiche migratorie.
Incontro tra Meloni e Sánchez a Bruxelles. Foto: Agenzia ANSA — Disgelo Meloni-Sanchez su Schengen, ma è scontro sui migranti in Ue - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/10/16/disgelo-meloni-sanchez-su-schengen-ma-e-scontro-sui-migranti-in-ue_710f1ea7-0740-415d-8bef-4bbe6eb3d7cf.html)
Foto: Agenzia ANSA — Disgelo Meloni-Sanchez su Schengen, ma è scontro sui migranti in Ue – Notizie – Ansa.it ansa.it
Giorgia Meloni e Pedro Sanchez hanno siglato a Bruxelles, venerdì 16 ottobre, una tregua sui controlli alle frontiere tra Italia e Spagna. Secondo ANSA, la sospensione dell’accordo di Schengen tra Italia e Spagna durava da oltre due mesi e i controlli sono pronti a cadere nell’arco di una settimana.
Al Consiglio europeo si è aperto uno scontro sulle politiche migratorie del governo spagnolo.
La tregua sui controlli fra Italia e Spagna
Nella settimana successiva al vertice, i ministri dell’Interno italiano e spagnolo lavoreranno insieme per valutare misure di cooperazione.
La data esatta della caduta dei controlli e le misure che saranno esaminate dai due ministri non sono state rese note.
Il confronto sulle politiche di Madrid
La Danimarca ha guidato i Paesi contrari alle politiche migratorie del governo Sanchez. Nel testo conclusivo del Consiglio, Danimarca, Italia e Polonia hanno proposto modifiche sui cosiddetti pull factor e sul coordinamento delle politiche nazionali quando producono effetti sugli altri Stati membri.
La proposta non è entrata nelle conclusioni adottate dal Consiglio europeo. Pedro Sanchez ha definito «buon accordo» l’accordo contenuto nelle conclusioni del Consiglio europeo.
«buon accordo» — Pedro Sanchez
«Un brutto dibattito su buoni risultati, molto politicizzato e con fortissime divisioni» — Emmanuel Macron
Emmanuel Macron ha definito il dibattito sulla migrazione molto politicizzato e segnato da forti divisioni. Il confronto sulle conclusioni ha riguardato quindi sia i pull factor sia il coordinamento delle politiche nazionali che possono produrre effetti sugli altri Stati membri.
Regolarizzazioni, trattenimenti e return hub
Ursula von der Leyen ha richiamato il tema delle regolarizzazioni dei migranti irregolari e delle loro possibili conseguenze transfrontaliere. Per la presidente della Commissione europea, il coordinamento tra gli Stati riveste grande importanza proprio per gli effetti che queste decisioni possono avere oltre i confini nazionali.
«Le decisioni relative alla regolarizzazione dei migranti irregolari possono avere ripercussioni transfrontaliere, per questo motivo il coordinamento riveste grande importanza» — Ursula von der Leyen
Meloni, insieme a Danimarca e Paesi Bassi, ha chiesto alla Commissione europea procedure più efficaci per il trattenimento dei migranti irregolari durante le procedure di frontiera. La presidente del Consiglio ha inoltre parlato di «rischi per la sicurezza» connessi alla crisi di Ceuta.
«rischi per la sicurezza» — Giorgia Meloni
- Danimarca e Paesi Bassi hanno sostenuto con Meloni procedure di trattenimento più efficaci.
- Danimarca, Paesi Bassi e Austria stanno spingendo sui return hub con Grecia e Germania.
La spinta sui return hub riunisce dunque Danimarca, Paesi Bassi e Austria, con il sostegno di Grecia e Germania. Sul trattenimento durante le procedure di frontiera, invece, la richiesta alla Commissione è arrivata da Meloni con Danimarca e Paesi Bassi.
Le dichiarazioni sull’Ucraina
Roberta Metsola ha detto che il mondo, compresi gli Stati Uniti e l’Europa, sta meglio con un’Ucraina forte, sovrana e indipendente.
«Il mondo, compresi gli Stati Uniti e l’Europa, sta meglio con un’Ucraina forte, sovrana e indipendente.» — Roberta Metsola
Elly Schlein ha osservato che fra gli alleati restano differenze sulle modalità del sostegno ucraino, fino all’ottenimento di una tregua e di un tavolo negoziale per una pace giusta.
«Ci sono ancora delle differenze – ha aggiunto – sul come supportare l’Ucraina fintanto che abbiamo ottenuto una tregua, un tavolo negoziale per una pace giusta.» — Elly Schlein
Nel confronto emerso a Bruxelles, la posizione indicata da Metsola sull’Ucraina e il richiamo di Schlein alle differenze tra alleati hanno affiancato il dibattito sulle politiche migratorie e sulle conclusioni del Consiglio europeo.

1 thought on “Tregua Schengen, Meloni-Sanchez e scontro sui migranti Ue”