TUTTI QUANTI VOGLION FARE IL RAP”, ACHILLE LAURO CACCIA BVLGARI BLACK SWING E RILEGGE IL PASSATO

Achille Lauro ha pubblicato a sorpresa il video di “Bvlgari Black Swing”, canzone contenuta nell’ultimo album del cantante “1920 – ACHILLE LAURO & THE UNTOUCHABLE BAND”. La canzone è uno swing black anni 20, appunto, che si impreziosisce di una nuova produzione della collaborazione di due protagonisti del rap come Izi e Gemitaiz.

All’inizio, “Bvlgari Black Swing” di Achille Lauro può lasciare interdetti, soprattutto se si conosce l’originale, contenuto in “Pour l’amour”, quello che forse è l’album seminale di Lauro, in cui, appunto, erano presenti i semi di quello che sarebbe stato. Ma poteva lasciare interdetti quelli che avevano capito l’intento di “1920 – ACHILLE LAURO & THE UNTOUCHABLE BAND”, l’ultimo album del cantante, il terzo del 2020 in cui il cantante torna, appunto, con alcuni inediti e alcune riedizione di vecchi brani in chiave swingata e jazzata. Poi, però, l’orecchio si abitua e il pezzo diventa uno dei migliori di quest’ultima prova del cantante.

Il black swing di Bvlgari riprende quello che forse è uno dei pezzi migliori – e più acidi – di quell’album, che questa volta Lauro ripropone assieme a Izi e Gemitaiz e mescolandolo sia con uno dei temi principali degli Aristogatti (“Tutti quanti voglion fare il jazz” che con Thoiry, citata esplicitamente proprio da Gemitaiz. Il risultato, straniante all’inizio, assume una forma precisa grazie al video pubblicato senza preavviso proprio nel giorno dell’Epifania. “Buonasera signore e signori, benvenuti a Chicago 1920” comincia così questa rilettura del brano che parte con un video di ragazzi ammassati in un club durante un concerto del cantante – bei tempi pre Covid – con in sovraimpressione il significato di “peccato”, poi la scena si sposta su un Lauro di inizio secolo, uno swing che in breve si trasforma in un rave thoiryano – riprendendo in qualche modo la versione originale del brano -, impreziosito sia dall’intervento di Izi che da quello di Gemitaiz – bello il suo spoken iniziale sui fiati prima di far partire il suo classico flow -, due protagonisti della scena, con caratteristiche peculiari che mettono al servizio del brano, formando con il rapper i tre saltimbanchi protagonisti di questo club americano di inizio secolo

Se la produzione della versione originale era nelle mani di Boss Doms, questa volta tutto è nelle mani del trio formato da Lauro Gregorio Calculli e Gow Tribe. Poche settimane fa il rapper aveva pubblicato la sua versione di Jingle Bell Rock assieme ad Annalisa, singolo tratto sempre da “1920”, album di 8 tracce prima esperienza di produzione di un intero album live per il cantante che questa volta si fa affiancare dalla Untouchable Jazz Band, guidata dal Maestro Dino Plasmati

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