ULTIMA NEVE DI PRIMAVERA POI TORNA IL SOLE

Dopo il blitz invernale che durerà fino a mercoledì 7, l’alta pressione tornerà a proteggere l’Italia con sole prevalente su tutte le regioni, ma con temperature che faranno fatica a riprendersi e addirittura con gelate notturne diffuse, come se fosse inverno.

Il team del sito http://www.iLMeteo.it avvisa che la giornata risulterà ancora un po’ instabile, soprattutto sugli Appennini centro-meridionali dove nevicherà a quote collinari. I venti si disporranno da Tramontana e Maestrale e soffieranno fino a 50-60 km/h al Centro-Sud.

Grazie al maggior soleggiamento le temperature diurne saliranno di qualche grado, ma il rasserenamento notturno farà piombare i valori notturni sotto lo zero su quasi tutto il Nord e sulle zone interne del Centro come anche a Roma. L’alta pressione riporterà un’assoluta stabilità atmosferica nelle giornate di giovedì e venerdì con sole prevalente, ma comunque con temperature non calde; infatti di giorno, a parte l’Emilia Romagna, i valori termici non supereranno i 14-15 C al Centro-Nord (fino a 18 C invece in Emilia) e qualche grado in più al Sud.

A livello statistico il freddo di questi giorni non è una novità per il mese di aprile. Basti ricordare le gelate tardive e le nevicate fino in pianura avvenute nel 1991, 2003 (neve a Bari) e nel 2015.

Dopo una mattinata che si è aperta all’insegna del sole, un brusco calo delle temperature e un aumento del vento hanno accompagnato i primi fiocchi di neve su Genova. Ad essere interessati non solo i quartieri collinari, ma anche il centro città. Diverse segnalazioni di nevischio, che si è rapidamente mischiato ad una pioggia sottile, sono arrivate per esempio dalla zona della Valbisagno, o dal centro di Genova. In quell’area il fenomeno è durato circa un quarto d’ora, mentre nelle zone più interne è proseguito. 

L’Alto Adige ha vissuto “una mattinata invernale in piena primavera”, come l’ha ribattezzata il meteorologo altoatesino Dieter Peterlin. Nella notte un nuovo flusso di corrente d’aria polare ha fatto precipitare le temperature. Le uniche due città che non si sono svegliate con temperature precedute da segno negativosono state Bolzano e Merano dove comunque la colonnina di mercurio non supera i 5-6 gradi.

La temperatura più bassa, -23 gradi, è stata misurata ai 3.399 metri dell’anticima di Cima Libera in Val Ridanna. I centri abitati più gelidi sono Selva di Val Gardena e Solda con -11 gradi. Nella notte spolverata di neve ai 1.372 metri del passo del Brennero.

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