Velletri, 17 misure per l’officina abusiva usata per spaccio
A Velletri i carabinieri eseguono 17 misure cautelari: l’indagine indica un’officina abusiva usata per lo spaccio tra Lariano e il nord pontino.
Foto: Agenzia ANSA — Officina abusiva trasformata in base spaccio, 17 misure cautelari - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/lazio/notizie/2026/10/07/officina-abusiva-trasformata-in-base-spaccio-17-misure-cautelari_ccc4e943-3a2f-41fa-9b98-6e21b9e9892b.html)
Secondo l’Agenzia ANSA, mercoledì 7 ottobre 2026 i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza con 17 misure cautelari, nell’indagine sull’officina abusiva Velletri, situata vicino Roma, che sarebbe stata utilizzata come base per lo spaccio. L’attività investigativa ha ricostruito l’operatività di un sodalizio attivo tra Velletri, Lariano e il nord pontino.
L’officina abusiva Velletri, situata vicino Roma, veniva impiegata per lo stoccaggio e la distribuzione di sostanze stupefacenti e per il coordinamento delle attività di spaccio. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre eseguiti nove arresti in flagranza di reato.
Le 17 misure cautelari eseguite dai carabinieri
Il provvedimento è composto da misure di diversa natura, distribuite tra arresti e obblighi disposti nei confronti delle persone raggiunte dall’ordinanza. Cinque persone sono finite in carcere, altre cinque agli arresti domiciliari; per le restanti posizioni sono stati applicati obblighi di dimora o di presentazione in caserma.
- 5 arresti in carcere;
- 5 arresti domiciliari;
- 5 obblighi di dimora;
- 2 obblighi di presentazione in caserma.
Le quattro categorie previste dall’ordinanza portano complessivamente a diciassette misure: dieci arresti, tra carcere e domiciliari, e sette obblighi, divisi fra dimora e presentazione in caserma.
L’esecuzione dell’ordinanza è arrivata al termine dell’attività condotta dai militari della compagnia dei carabinieri di Velletri. Il provvedimento riguarda il gruppo che le indagini indicano come dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area presa in esame.
Carcere, domiciliari, obblighi di dimora e presentazione in caserma sono le quattro tipologie previste dal provvedimento. La ripartizione assegna cinque misure a ciascuna delle prime tre categorie e due all’ultima.
L’attività contestata tra Velletri, Lariano e nord pontino
Secondo quanto riferisce l’Agenzia ANSA, la ricostruzione investigativa descrive un sodalizio con modalità organizzate e strutturate, fondato su una precisa suddivisione dei compiti tra i componenti. Una parte del gruppo organizzava gli incontri destinati alla consegna della droga, mentre altri si occupavano della gestione logistica.
Il territorio indicato dalle indagini comprende Velletri, Lariano e il nord pontino, dove si sarebbero svolte le attività di spaccio attribuite al gruppo. L’organizzazione degli appuntamenti per le consegne e la gestione della logistica erano affidate a componenti diversi del sodalizio.
La divisione dei compiti emerge nell’ambito di un’attività investigativa svolta dalla compagnia dei carabinieri di Velletri. L’indagine ha fatto emergere l’esistenza di un gruppo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’officina abusiva usata per droga e coordinamento
L’officina abusiva si trovava a Velletri, vicino Roma. Il luogo veniva utilizzato per conservare e distribuire cocaina, hashish e marijuana, affiancando alla funzione di stoccaggio quella di distribuzione delle sostanze.
La stessa struttura veniva utilizzata anche per coordinare le attività di spaccio. L’officina aveva quindi, secondo le indagini, una funzione sia di deposito e distribuzione sia di coordinamento delle attività attribuite al gruppo.
I sequestri e i nove arresti in flagranza
Nel corso delle operazioni e dell’attività investigativa sono stati eseguiti 9 arresti in flagranza di reato. I carabinieri hanno sequestrato oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti di vario tipo, oltre a una pen gun e a centinaia di cartucce e proiettili.
La pen gun sequestrata è descritta come un’arma da fuoco di piccole dimensioni camuffata da una penna comune. Poteva esplodere singoli colpi calibro 9×21.
- oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti di vario tipo;
- una pen gun camuffata da penna comune;
- centinaia di cartucce e proiettili.
Il seguito giudiziario dell’ordinanza non è riportato.
