VERETOUT “ATALANTA VALENCIA A PORTE APERTE? UNA FOLLIA”

Parlando della pandemia, il centrocampista della Roma non si spiega la scelta di giocare a febbraio Atalanta-Valencia a porte aperte: “Il virus potrebbe essersi diffuso rapidamente in Lombardia. È tutt’altro che un caso che la città di Bergamo si sia ritrovata nel cuore della pandemia con un drammatico numero di morti. È stata una follia permettere al pubblico di assistere a questo incontro”. 

Parlando a Le Parisien, il francese molto pragmatico sul rischio di contagio nel calcio: “Gli sportivi non sono risparmiati, il virus non si ferma alle porte degli spogliatoi. Ci si impegna a rispettare le misure di distanziamento. Non c’è molto altro da fare per proteggersi. Non siamo al sicuro, naturalmente. Puoi andare a fare la spesa ed essere nel posto sbagliato al momento sbagliato contraendo il virus”.

Infine Veretout non si dichiara grande fan delle porte chiuse: “Un calcio un po’ strano. Vedere gli stadi vuoti, l’assenza di festeggiamenti, quelle restrizioni dopo un goal. Il calcio è un’emozione da condividere con il pubblico. Non scendiamo in campo per giocare tra di noi”.

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