VIA LIBERA A PROCESSI BREVI

Processi più brevi, con l’obiettivo di arrivare al taglio del 40% della durata, semplificazione dei riti, potenziamento della mediazione per fornire risposte più rapide alle esigenze dei cittadini e favorire l’attrazione degli investimenti stranieri, introduzione di un Tribunale per la famiglia e i minori, con più tutele per le donne vittime di violenza. Sono alcuni dei punti su cui ruota la riforma del processo civile, approvata oggi dalla Camera in via definitiva. Una riforma che risponde agli impegni assunti dal governo con l’Europa nel Pnrr.

Alcune delle novità introdotte riguardano la valorizzazione delle forme di giustizia alternative, attraverso il potenziamento della mediazione, della negoziazione assistita e dell’arbitrato. La mediazione viene potenziata attraverso incentivi fiscali, con la riduzione delle spese legali e l’introduzione, nei casi previsti, del gratuito patrocinio a spese dello Stato; viene estesa l’area dell’obbligatorietà e valorizzata la mediazione demandata al giudice. La negoziazione assistita tramite avvocati viene estesa alle controversie di lavoro e a quelle sull’affidamento e il mantenimento dei figli nati fuori del matrimonio; si permette poi ai coniugi di pattuire con la negoziazione assistita in sede di divorzio l’assegno in unica soluzione. L’arbitrato viene potenziato rafforzando le garanzie di imparzialità degli arbitri e attribuendo loro, se le parti sono d’accordo, il potere di emanare misure cautelari.

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