A SETTEMBRE UNIVERSITÀ A PIENO REGIME SENZA PLEXIGLAS

Da settembre ripartiremo con le lezioni in presenza ma consentiremo anche un’integrazione con una didattica a distanza perché abbiamo il problema di affollamento delle aule”: lo ha affermato il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, intervenendo a Sky tg24.

“Quindi ci saranno delle alternanze, e dall’altro abbiamo il problema degli studenti stranieri e fuori sede che richiederanno la didattica a distanza (dad). Non dobbiamo lasciare nessuno indietro”, ha sottolineato il ministro.

Manfredi ha escluso che vengano inseriti pannelli di plexiglas nelle aule universitarie per protezione dal Covid-10: “No, non ci stiamo pensando. Pensiamo invece all’allungamento dell’orario per le lezioni e a un maggior numero di aule. Ci sarà dunque una diversa organizzazione”.

Interverremo sulle tasse universitarie allargando la No tax area” ha annunciato Manfredi, “con un reddito Isee fino a 20 mila euro non si pagheranno le tasse,tra 20 mila e 30 mila ci saranno degli sconti molto importanti e poi ci saranno interventi specifici gestiti dalle singole università per intercettare le famiglie che hanno subito un calo di reddito improvviso e non fotografato dall’Isee”.

“Dai dati che abbiamo, sia il numero degli esami che il numero dei laureati non è cambiato rispetto allo scorso anno” ha riferito il ministro sottolineando che dopo il ‘lockdown’ “c’è stato un grosso impegno per fare in modo che subito tutta la didattica fosse portate a distanza”.

“Nel giro di una settimana più del 95% degli insegnamenti sono stati erogati a distanza”, ha spiegato, “in una situazione di emergenza i risultati li considero molto positivi perché complessivamente l’Università non si è fermata e il giudizio degli studenti è un giudizio sostanzialmente positivo, sebbene ci sia stato qualche problema legato al digital divide”.

Guardando avanti, ha aggiunto Manfredi, “abbiamo incrementato il fondo per le borse di studio universitarie per fare in modo che ci sia un allargamento della modalità di accesso. Stiamo lavorando con la conferenza Stato-Regioni. Poi ci saranno dei bonus per colmare il digital divide”. 

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