Addio a Piera degli Esposti, immensa attrice italiana
Ci ha lasciato orfani del suo talento il 14 agosto la grande attrice di cinema e teatro, nonché regista, Piera degli Esposti, personaggio inimitabile. Aveva 83 anni.
Nemmeno il tempo di riprendersi dal dolore per la scomparsa improvvisa, a 73 anni, del fondatore di Emergency, Gino Strada, che il 14 agosto 2021 arriva un’altra brutta notizia per il nostro Paese, almeno per quella parte che ama il cinema, la letteratura, il teatro e la cultura in genere: a 83 anni è morta a Roma l’attrice, scrittrice e regista Piera Degli Esposti, un personaggio così importante e poliedrico, così anticonformista e audace che è a dir poco riduttivo definirla solo in quanto tale.
Ne fa un bellissimo e commosso ritratto, incentrato soprattutto sulle illustri collaborazioni (Antonio Calenda, Aldo Trionfo, Tino Schirinzi…) e le opere della sua carriera teatrale Rodolfo Di Giammarco su Repubblica, a cui vi rimandiamo. Noi proveremo a riassumere in queste poche righe chi era Piera, una donna che ovunque andasse sapeva suscitare la meraviglia e il sorriso. Chi scrive la ricorda ad esempio sette anni fa, in una libreria romana, con l’amica di sempre Dacia Maraini, con cui aveva scritto l’autobiografico “Storia di Piera”, da cui nacque il film di Marco Ferreri, leggere con brio e verve deliziando il pubblico alcuni brani di Achille Campanile, uno degli autori a cui era più legata e alla cui riscoperta aveva contribuito.
Sempre la vostra cronista, assai più giovane, la ricorda nel 1978, quando assisté, seduta sulle panche di legno di un teatrino off romano, in un momento in cui la scena era al massimo del suo splendore, alla sua straordinaria e giustamente celebre performance nel monologo Molly cara, dall’Ulisse di James Joyce, un’esperienza indimenticabile per tutti quelli che c’erano. Molti anni dopo avemmo modo di incontrarla per un piccolo e interessante film indipendente, Leoni, di quelli a cui le faceva piacere partecipare. Potete sentirla, se volete, nell’intervista più sotto.
Anticonformista e rivoluzionaria nell’arte e nella vita, Piera Degli Esposti era una forza della natura, che non si limitava al teatro sperimentale o classico ma era popolare anche presso il pubblico della tv: la ricorderete sicuramente in Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, I delitti del BarLume e Ognuno è perfetto, per citare solo le sue apparizioni più recenti, anche se sul tubo catodico, ancora in bianco e nero, era arrivata negli anni Sessanta, in un episodio del Tenente Sheridan, nello sceneggiato Il conte di Montecristo e nel divertentissimo Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti, con un giovanissimo e già grandioso Gigi Proietti.
Anche al cinema aveva iniziato negli anni Sessanta, lavorando subito coi migliori. Tra i titoli della sua filmografia Sotto il segno dello Scorpione dei fratelli Taviani, Medea di Pasolini, Sogni d’oro di Nanni Moretti. Era stata diretta – in alcuni casi anche più volte – da Lina Wertmuller, Aurelio Grimaldi, Giuseppe Tornatore, Marcello Garofalo, Paolo Sorrentino, Giuseppe Piccioni, Roberta Torre, Laura Morante, Marco Bellocchio e Alessandro Aronadio. 4 le sue candidature ai David e due vittorie: per L’ora di religione e Il divo.
A teatro aveva anche diretto con successo delle opere liriche. Tra i suoi libri, sempre con Dacia Maraini, “Piera e gli assassini” (2003) ed era uscito solo nel 2020 “L’estate di Piera”, scritto insieme a Giampaolo Simi. E se ne va proprio nel mezzo di un’estate rovente questa donna straordinaria, a cui nessun ricordo scritto potrà in alcun caso rendere giustizia. Un consiglio: cercatela piuttosto su Youtube, ascoltatela parlare, sentitela declamare Campanile, vedete le sue interviste e forse, se siete troppo govani per averla conosciuta, vi farete un’idea di quanto unica fosse questa grandissima interprete, che lascia un vuoto immenso in un Paese sempre più povero di stimoli e cultura.
