ALTRO COLPO INFERTO AL CLAN MESSINA DENARO

0

Perquisizioni e arresti nei confronti dei favoreggiatori di Matteo Messina Denaro. E’ in corso dalle prime luci dell’alba un blitz della polizia nella Provincia di Trapani e in quella di Caserta.

Quindici gli indagati a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento della latitanza del boss mafioso. Perquisita anche l’abitazione di Castelvetrano, residenza anagrafica del latitante Messina Denaro.

La squadra mobile di Caserta, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sta eseguendo numerosi arresti nei confronti degli esponenti del sodalizio criminale con a capo un ex cutoliano, attuale reggente del clan dei Casalesi nell’agro Teano. Tra gli arrestati anche il referente di zona del federato clan “Papa”.

Gli arresti

La Squadra Mobile della questura di Caserta, su mandato del gip di Napoli, ha eseguito sette misure cautelari in carcere per estorsioni aggravate dal metodo mafioso. L’indagine riguarda un gruppo, quello di Michele Aria, destinatario di uno dei provvedimenti ed ex cutoliano nonchè referente dei Casalesi nell’area di Teano e a Caserta Nord, che taglieggiava gli imprenditori della zona anche con l’alleanza con il clan Papa, di cui è stato arrestato il reggente. In particolare, l’organizzazione criminale aveva preso di mira un concessionario di auto, che, quando non è riuscito a pagare le rate del ‘pizzo’, è stato preso di mira con spedizioni punitive anche con mazze, pestaggi e il tentato incendio della sua attività commerciale. L’inchiesta ha portato alla luce numerose estorsioni. Tutti i destinatari di misure restrittive erano liberi.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere