Andrea Iannone: ‘Se penso solo a quello, mi uccido’ 

L’ex pilota di Moto GP parla della sua squalifica dalle gare

Andrea Iannone si lascia andare a riflessioni davvero pesanti in un’intervista rilasciata alla testata spagnola Mela Chércoles. Il 32enne ormai da più di due anni ha dovuto abbandonare la carriera di pilota di Moto GP a causa del doping. Una sentenza lo ha squalificato per quattro anni. Un colpo durissimo, dal quale non si è mai ripreso. “È come se avessi qualcosa dentro di me che mi uccide pian piano”, ha spiegato.

L’ex fidanzato di Belen Rodriguez però si sente ancora un pilota a tutti gli effetti e vive come tale. “Quando uno è un pilota lo è per sempre. E io mi sento ancora tale. Più che mai. La moto mi manca ogni giorno, non mi lasciano più fare quello che sapevo fare meglio”, ha aggiunto.

Andrea, originario dell’Abruzzo ma residente in Svizzera da tempo, ha spiegato di non poter pensare sempre e solo alla brusca interruzione del suo percorso sportivo, altrimenti rischierebbe addirittura di “uccidersi”. “Prima di andare a letto ogni sera e quando mi alzo ogni mattina, mi sento un motociclista e mi alleno come un pilota. Vivo come se fossi un pilota. Ma senza correre. Mi manca ma non posso continuare a pensare solo a quello, perché altrimenti mi uccido o impazzisco completamente”, ha concluso.

Ora per lui si stanno per aprire le porte della televisione. Da metà ottobre sarà infatti in prima serata su Rai1 come concorrente della nuova edizione di ‘Ballando con le Stelle’.

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