ATLETICA: NDIAGA DIENG
Stadio nazionale di Tokyo, corsia 3. Un ragazzo azzurro, pelle nera, falcata leggera, scarta leggermente verso l’esterno, alla ricerca di un ricordo, di un suono, di un’immagine. “Ho pensato a Marcell Jacobs, ai suoi 100 metri, alla sua corsia. Volevo passare proprio là. Avrò perso qualche passo, ma volevo quella sensazione ed è andata bene”.
