Avatar: La via dell’acqua in 24 e 48fps allo stesso tempo? James Cameron spiega come
Alcune scene di Avatar 2, cioè Avatar: La via dell’acqua in arrivo a dicembre, sono a 48 fotogrammi al secondo, per esigenze artistiche, ma in altri casi il film è nei classici 24
Diverse sequenze di Avatar: La via dell’acqua, quell’Avatar 2 che si è fatto a lungo attendere e arriverà in sala il 14 dicembre, sono a 48 fotogrammi al secondo, mentre il resto del film è nei canonici 24fps. Non è la prima volta che l’high frame rate viene usato negli ultimi anni: ricordiamo al trilogia dello Hobbit e Gemini Man, però non si è mai visto un film che alterni nella stessa proiezione, in tempo reale, le due frequenze. James Cameron e i suoi tecnici hanno capito come fare, nel modo più semplice possibile.
Avatar: La via dell’acqua alterna 48fps e 24fps nella stessa proiezione: ecco come
Teoricamente, non è possibile proiettare un film come Avatar: La via dell’acqua di James Cameron a frame rate variabile: in parole povere, i moderni sistemi di proiezione hanno modo di andare oltre i tipici 24 fotogrammi al secondo, ma la proiezione dev’essere uniformemente regolata su una velocità. Se vuoi un film a 48fps o più, tutta la proiezione dev’essere così. Allo stesso tempo però Cameron non gradiva l’idea della grande fluidità in altre scene, quindi come si potevano combinare le due cose? Ospite in remoto del Busan International Film Festival in Corea del Sud, James ha spiegato il trucco trovato con i suoi collaboratori. Ecco cosa ha detto:
Stiamo usando l’high frame rate per migliorare il 3D quando vogliamo amplificare il senso di presenza, tipo sott’acqua o nelle scene di volo. Per le scene in cui la gente sta in piedi e parla, è però controproducente, perché crea una sorta di iperrealismo in scene che sono più normali. E a volte abbiamo bisogno di quella sensazione tipica dei 24fps. […]
Le sale supportano il frame rate variabile, passando da 24 a 48fps? La risposta è no, possono solo proiettare a 48. Quindi, per ogni scena in cui vogliamo i 24, semplicemente raddoppiamo i fotogrammi. In pratica, ogni fotogramma è mostrato due volte, ma lo spettatore non lo recepisce così. Stiamo usando un elementare trucco per far leva sulla tecnologia a 48fps che già esiste.
