Avellino Lazio: i biancocelesti vincono, ma mancano ritmo, qualità e gol
Era la prima uscita di livello
La Lazio sbanca il Benito Stirpe di Frosinone, e batte allo scadere un Avellino onorevolissimo grazie a una rete dal dischetto di Guendouzi. Era la prima uscita di livello, gli irpini sono squadra di Serie B, ma la formazione di Sarri è ancora lontana dall’essere un’avversaria temibile e competitiva ad alti livelli. Sono mancati ritmo, qualità e gol.
E’ una Lazio non bella quella vista nella prima uscita stagionale contro l’Avellino. I biancocelesti sono riusciti a vincere grazie a una rete dal dischetto di Guendouzi allo scadere, ma la prova complessiva della squadra ha lasciato un po’ a desiderare. Ingolfati, poco reattivi, dopo un buon avvio e un buon recupero palla alto, il calo e la perdita di intensità.
Nuove prove a centrocampo con il trio composto da Vecino, Rovella (battitore dei calci d’angolo) e Dele-Bashiru. Il nigeriano rompe la linea e allunga la squadra, ma non si libera mai per cercare il passaggio. Sarri lo punta e lo richiama. Poi Pedro e Zaccagni; il capitano si riaffacciava dopo l’operazione e il recupero, infatti si è palesato timido e un po’ impacciato. Castellanos si muove, viene servito poco e mala ma alla prima occasione fa gol, anche se ingiustamente l’arbitro annulla. (lazio news.eu)
