BARISTA AGGREDITO PER NON AVER DATO DA BERE DOPO LE 22
Una rappresaglia-lampo. Un raid violento per punire il titolare, «reo» ai loro occhi dinon aver dato da bere a una donna dopo le 22. In quattro se la sono presa col quarantaduenne egiziano Wael Barsoom detto «Willy», proprietario del Willy’s Pub al civico 8 dell’Alzaia Naviglio Pavese: «Mi hanno dato un pugno in faccia e mi hanno tirato il narghilè sulla fronte, provocandomi una ferita poi suturata con dieci punti e un’altra più lieve», racconta al Giorno. Poi gli hanno devastato il locale, buttando all’aria sedie e tavolini e danneggiando vetrine e bottiglie di alcolici, con danni stimati per 4-5mila euro. Quando gli agenti delle Volanti sono arrivati, alle 22.25, i balordi si erano già allontanati, ma le indicazioni dell’aggredito e di altri testimoni hanno permesso ai poliziotti di rintracciarne tre nello stabile di via Gola dove si erano rifugiati; il quarto, entrato nel locale col volto coperto da un passamontagna, è stato bloccato in strada. I quattro, di età compresa tra 21 e 24 anni, dovranno rispondere di lesioni aggravate e danneggiamento aggravato. Tutto inizia qualche minuto dopo le 22: il coprifuoco è appena scattato, nel locale c’è solo una coppia di clienti che sta per andar via e Barsoom sta iniziando a sistemare sedie e tavolini prima di abbassare la cler e tornare a casa.
È in quel momento che si presenta una donna che il proprietario descriverà come una quarantenne di origine albanese: «Mi dai da bere?». Il gestore del locale le dice di no: «Le ho spiegato che non potevo più servire alcolici, visto l’orario, e che stavo per chiudere».
