BASKET: NBA, GOLDEN STATE
Si interrompe a quota 18 la striscia di vittorie consecutive dei Phoenix Suns, che hanno perso l’imbattibilità cedendo per 118-96 nel confronto diretto al vertice con Golden State. Nel secondo faccia a faccia stagionale i Warriors si prendono la rivincita a distanza di pochi giorni, negando dunque il 19esimo successo agli uomini di Monty Williams che avrebbero avuto la possibilità di centrare una delle undici migliori serie nella storia della Nba. Che la serata al Chase Center non sarebbe stata facile Chris Paul e compagni lo hanno capito subito, chiudendo sotto di 7 (28-21) il primo parziale. All’intervallo lungo la franchigia dell’Arizona recupera terreno (48-51), ma i padroni di casa, spinti da Stephen Curry autore di 23 punti, cui il numero 30 gialloblu aggiunge 5 rimbalzi e 5 assist con un bel 6 su 11 da tre punti, e Andrew Wiggins con 19, riprendono quota salendo a 80-68 a fine terzo periodo. Inutili i tentativi di raddrizzare la gara dei Suns nell’ultimo quarto, che si chiude con un gap totale di 22 punti. Per Phoenix (19-4 il suo bilancio fin qui) il migliore a canestro è Deandre Ayton con 23 punti. Con una sconfitta in meno e una gara in meno disputata, la squadra di coach Kerr si riprende il primo posto nella Western Conference e rinnova le proprie ambizioni.
