BASKET: NBA, SUPER CURRY
Era un test significativo per capire quelle che possono essere le sue reali potenzialità e Golden State ha mandato un segnale importante, confermando di essere al momento la miglior squadra della lega. I Warriors passano anche a Brooklyn (117-99 lo score) cogliendo il 12° successo in 14 partite di regular season Nba disputate, un ruolino di marcia che torna a far sognare i tifosi californiani. Nella prima di tre trasferte consecutive con squadre della Eastern Conference il team di San Francisco fornisce una risposta eloquente in termini di qualità, sia a livello di risultati che di gioco. Si divertono e fanno divertire i “Guerrieri” – sempre più leader a Ovest -, guidati da uno dei più forti (se non il più forte) giocatore dell’epoca moderna della pallacanestro americana. Anche stanotte, infatti, Steph Curry ha dato un saggio del suo talento, piazzando 37 punti, 7 rimbalzi e 5 assist in 29 minuti sul parquet, tirando con il 63.2% dal campo (12 su 19), comprensivo di un 9 su 14 da oltre l’arco (64.3%). Se il numero 30 dà spettacolo, si fanno notare tanto anche Wiggins e Poole rispettivamente con 19 e 17 punti a testa, mentre Green ne fa 11. Dall’altra parte James Harden e Kevin Durant provano a tenere a galla i padroni di casa, ma il risultato non è quello sperato e i Nets devono incassare la quinta battuta d’arresto stagionale: il “Barba” si ferma a quota 24 punti, il secondo ne mette a referto 19, si ferma a 14 Brown e nessun altro va in doppia cifra.
