BASKET: NETS
BROOKLYN, NY - APRIL 12: Kyrie Irving #11 hi-fives Kevin Durant #7 and Andre Drummond #0 of the Brooklyn Nets during the game against the Cleveland Cavaliers during the 2022 Play-In Tournament on April 12, 2022 at Barclays Center in Brooklyn, New York. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2022 NBAE (Photo by Nathaniel S. Butler/NBAE via Getty Images)
Sul parquet del Barclays Center di New York, di fronte ad oltre 18mila spettatori, i Celtics battono 116-112 i Nets superando così il primo turno con un ‘percorso netto’. I padroni di casa ci provano fino all’ultimo, approfittando dell’uscita per sei falli di Jayson Tatum, ma dopo essere stati sotto anche di 15 lunghezze a fine terzo quarto riescono al massimo a riportarsi a -1 a 88 secondi dalla fine. Un canestro di Jaylen Brown, un errore ai liberi di Kevin Durant e un canestro da rimbalzo offensivo di Al Horford a 13 secondi dalla fine hanno però chiuso i conti nella partita e nella serie, mandando il team della Grande Mela a fare i conti con un’estate difficile. Ad una prima occhiata la gara 4 di Kevin Durant è stata diversa dalle prime tre, chiudendo con 39 punti, 7 rimbalzi e 9 assist in 46 minuti e 39 secondi di gioco. Ma di certo la stella di Brooklyn non ha avuto la solita efficienza, tirando con il 42% dal campo (13/31 di cui 3/11 da tre punti) e sbagliando l’unico tiro libero di serata (10/11) nel momento più importante. Insieme a lui ci sono 23 punti per Seth Curry e 20 per Kyrie Irving, ma senza incidere. ”Nella nostra sconfitta possono esserci tanti fattori, ma loro sono stati migliori di noi”, la sintesi di Durant, la cui ultima serie di primo turno playoff persa risale addirittura al 2010 con la maglia di Oklahoma City e mai eliminato prima per 4-0 nella sua carriera. Il futuro a Brooklyn è assicurato, mentre attorno a lui molto potrebbe cambiare, anche se Kyrie Irving ha detto di voler rimanere (”Non ho in programma di andare da nessuna parte, l’eliminazione è una motivazione ulteriore per rimanere”) e coach Steve Nash pare al sicuro. Diverso invece il discorso per Ben Simmons, che non era neanche presente in panchina: nessuno sa davvero cosa succederà con lui.
