Beetlejuice Beetlejuice, la censura americana ha il suo verdetto
Nei nostri cinema dal 5 settembre, Beetlejuice Beetlejuice con Michael Keaton, ancora una volta diretto da Tim Burton, ha ricevuto la classificazione di censura dalla Motion Picture Association. Qual è il responso?
Beetlejuice Beetlejuice passerà dal Festival di Venezia, per poi approdare al cinema a stretto giro, dal 5 settembre: c’è curiosità per questo ritorno non solo di Michael Keaton nei panni di uno dei suoi personaggi più celebri, ma anche per la rimpatriata allargata che coinvolge il regista Tim Burton, il compositore Danny Elfman, e parte del vecchio cast come Winona Ryder e Catherine O’Hara. Nel frattempo, la Motion Picture Association of America ha espresso il suo parere sulla classificazione di censura per il lungometraggio: a quale fascia di pubblico è adatto?
Per la censura americana Beetlejuice Beetlejuice è un tipico film per famiglie, visto che è stato classificato “PG-13”, la tipica assegnazione che di solito accompagna i blockbuster in quest’epoca, come per esempio i cinecomic dei Marvel Studios. Tra le motivazioni si citano “contenuto violento, immagini macabre e sanguinolente, linguaggio forte, materiale suggestivo e rapido uso di droghe”: c’è però da considerare che, se la censura si è fermata a “PG-13” (per i minori di anni tredici si consiglia la presenza di un adulto), pur con queste segnalazioni, si tratterà di situazioni molto veloci e poco insistite. L’originale Beetlejuice nel 1988 fu peraltro classificato con il più generico e leggero “PG” (visione consigliata ai bambini in presenza di un adulto), mentre in questo caso si è scelto di essere più precisi sull’età: non che significhi molto, perché trentacinque anni or sono si soprassedeva più facilmente per esempio sulle battutacce a sfondo sessuale dello “spiritello porcello”. Non è escluso che Beetlejuice 2 sia più edulcorato, anche se dal trailer l’atmosfera originale sembra più o meno intatta. In definitiva: puramente sulla carta il secondo Beetlejuice potrebbe essere appena più “forte” del primo, ma è meglio non sottovalutare i contesti e il tanto tempo che è trascorso.
A titolo di cronaca, per operare un paragone, negli USA Deadpool & Wolverine è “R – Restricted” cioè vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, con queste motivazioni: “linguaggio scurrile e forte violenza sanguinolenta per tutta la durata, gore e allusioni sessuali”. (Comingsoon.it)
