Benjamin Mascolo, la sua reazione alla malattia e le sue paure raccontate in Ben: Respira 

Abbiamo intervistato Benji, alias Benjamin Mascolo, alias B3N, che ci ha raccontato il suo documentario Respira, disponibile su Prime Video. Un film in cui racconta la sua reazione a una malattia debilitante, le sue paure e il suo odio amore per la corsa.

LONDON, ENGLAND - DECEMBER 02: Benjamin Mascolo and Bella Thorne arrives at The Fashion Awards 2019 held at Royal Albert Hall on December 02, 2019 in London, England. (Photo by Jeff Spicer/BFC/Getty Images)

“Nel futuro vedo una mia famiglia, è il mio sogno più grande per i prossimi anni. Voglio esserci per i miei figli, quando arriveranno e quando sarà il momento, non voglio essere un padre assente”. Benjamin Mascolo è molto cresciuto, rispetto agli anni in cui irrompeva nel mondo dello spettacolo nazionale. Con Fede, Benji ha venduto milioni di album, è diventato un fenomeno sui social e fra i giovani, ma ora arriva una nuova fase della sua vita professionale, e personale. Una fase segnata dal rapporto con Bella Thorne, con cui ha esordito come attore e presto farà una famiglia.

Ha rallentato nel lavoro, infatti, visto che con la sua fidanzata Bella Thorne si sposerà presto, dopo aver fatto la sua proposta l’ultimo giorno di riprese di Time is Up, il loro film insieme, come raccontato in un documentario, disponibile su Amazon Prime Video. Ben: Respira è un Amazon Original su Benjamin Mascolo, che parte dall’esperienza traumatica della malattia per svelare le sue ambizioni, le difficoltà e gli ostacoli che ha incontrato nel suo percorso per raggiungere un sogno, ma anche la sua determinazione e forza di volontà per superarli, raccontando anche le sue relazioni più profonde e i valori a lui più vicini, come l’amicizia, la famiglia, l’amore. Nel cast, accanto al cantante conosciuto e amato con il nome d’arte B3N, anche la sua futura moglie Bella Thorne. Un lungo viaggio fra l’Italia, Los Angeles e New York, attraverso la vita di uno dei più talentuosi giovani artisti italiani, raccontandone le sfide, i successi e i sogni.

“Questo è un film di Gianluigi Carella”; ci ha raccontato Benji nel corso di un’intervista via zoom. “Io ho prestato la mia storia, il mio corpo e i miei principi, ma il documentario è suo a livello artistico. Sono scelte sue, per me bellissime, che mi hanno reso orgoglioso. Non avrei mai voluto un documentario diverso, sono veramente contento del risultato. Mi ha ritratto in una maniera bella, dinamica e moderna. In questo caso c’è stata una comunicazione magica con lui, mi ha capito benissimo. Dopo sei anni di una malattia che mi ha cambiato la vita e mi ha fatto sentire anche mentalmente più fragile, in cui non potevo fare neanche tre rampe di scale senza avere il fiatone, era arrivato il momento di affrontarla e vedere se riuscivo a ripartire, tornando il Benjamin che era in grado di fare sport. In primis è stata una sfida personale, poi mentre mi allenavo è venuta l’idea di rendere quello che facevo un messaggio positivo per una serie di persone. In inglese si usa il termine lead by example, qualcuno poteva sentirsi ispirato dalla mia battaglia personale per combattere una sua, magari completamente diversa. Se sono in grado io di affrontare i miei demoni, spero di poter ispirare altri a farlo. L’idea di fare un dietro le quinte nasce da questo.

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