BERLUSCONI PRONTO A DARE CONTRIBUTO ALL’ESECUTIVO

Berlusconi si dichiara aperto al dialogo con l’esecutivo, purché si rispettino alcune condizioni. “Siamo pronti a dare il nostro contributo, ma vorremmo che si discutesse del piano vaccinale, in modo chiaro e trasparente, nelle sedi formali opportune. Non possiamo scherzare su questo”. “Vorremmo – aggiunge il leader di FI – anche che si discutesse seriamente del Recovery Fund, la nostra sola speranza di uscire dalla crisi economica”.

“Siamo in piena sintonia con quanto ha detto il Capo dello Stato nel messaggio di Capodanno – scrive Berlusconi in una lettera a Il Giornale -. Ci vuole un’unità sostanziale del Paese, al di là dei ruoli di maggioranza e di opposizione al governo Conte, che non sono in discussione, per superare questa tragedia”. 

“Si parla di manovre parlamentari e non dell’emergenza “Tutti noi abbiamo guardato con emozione le fotografie della giovane infermiera dell`Istituto Spallanzani che per prima ha ricevuto il vaccino in Italia. Vedo con profonda preoccupazione che nel dibattito pubblico prevale ancora quello che una volta avevo definito il ‘teatrino della politica’. Si parla più delle manovre parlamentari e politiche volte a indebolire o a consolidare il  governo Conte,di equilibri politici e di tattiche parlamentari, o comunque di temi importanti ma meno urgenti, invece di discutere delle questioni che nell’emergenza sono davvero decisive”, afferma Berlusconi. 

Campagna vaccinale “Ogni sforzo dovrebbe concentrarsi nell’ immediato sulla campagna vaccinale – anche per convincere chi ha ancora dei dubbi – e subito dopo sulla strada per consentire al Paese di ripartire. Ad oggi la distribuzione del vaccino è ancora limitata a quantitativi praticamente simbolici, sui tempi di effettiva somministrazione si fanno solo ipotesi, si dice ma non ci sono certezze che per raggiungere la copertura vaccinale adeguata ci vorrà un anno”. 

“Urgente cambio di passo” “Questo significa che la politica ancora una volta vive in un suo mondo, lontano dalla realtà degli italiani. Questo è grave sempre, diventa addirittura inaccettabile in un momento così difficile. Nel rivolgere gli auguri di Capodanno agli italiani ho detto che il 2021 dovrà essere l`anno del ritorno alla normalità. L’Italia non può permettersi di mancare questo obbiettivo, ma per riuscirci è necessario un urgente cambio di passo. Lo diciamo senza polemiche prima di tutto al governo – se continuerà il suo cammino – e alle forze politiche che intendono continuare a sostenerlo”. 

Salvini: “Noi siamo pronti”“Piuttosto che andare avanti per mesi con litigi e rimpasti, articoli, interviste, polemiche e tenere ferma l’Italia, noi siamo pronti”. Così Matteo Salvini sulla possibile crisi di governo. “Se non hanno più voglia noi ci siamo”, ha aggiunto il leader della Lega che non si è sbilanciato sul nome di Mario Draghi ma si è detto pronto a offrire “un’alternativa liberale, fondata sullo sviluppo, sull’impresa e sulla crescita”.

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