Billie Eilish: il film in UK è stato vietato ai minori di 15 anni
Nel Regno Unito i giovani fan della popstar non potranno assistere alla proiezione: è polemica
Niente film di Billie Eilish per i minori di 15 anni nel Regno Unito. In occasione della proiezione, prevista in tutto il mondo per una sola notte, venerdì 27 gennaio, di “Billie Eilish: Live at the O2”, i fan britannici della popstar di età inferiore ai 15 anni non potranno entrare al cinema nemmeno se accompagnati da un adulto. Lo ha stabilito il British Board of Film Classification, l’organismo che oltremanica si occupa della valutazione e dell’eventuale censura dei film. Il motivo? Nei monologhi contenuti nei film e nei testi delle canzoni vengono affrontati argomenti per adulti e il linguaggio è considerato volgare, tra parolacce, pornografia e abusi.
“Billie Eilish: Live at the O2” è il film-concerto degli show tenuti la scorsa estate dalla voce di “Bad guy” sul palco dell’arena londinese, di fronte a circa 200 mila fan complessivi, parte del tour in supporto all’album “Happier than ever”. Il docufilm, diretto da Sam Wrench, è stato girato in 4k e realizzato attraverso l’utilizzo di 20 videocamere digitali full frame con cinematica glass: in scaletta hit come la stessa “Bad guy”, “Therefore I am”, “Not time to die” e “Your power”.
“C’è un linguaggio volgare (‘fi**ker’, ‘f**k’), accompagnato da altri termini più miti (‘puttana’, ‘cagna’, ‘merda’, ‘stronzo’, ‘inferno’, ‘Gesù’, ‘Cristo’, ‘Dio’. Ci sono riferimenti verbali alla pornografia, così come riferimenti non dettagliati ad abusi, suicidi e salute mentale nei testi delle canzoni”, ha fatto sapere British Board of Film Classification, spiegando i motivi legati alla scelta di classificare il film come vietato ai minori di 15 anni.
Alcuni fan che avevano già acquistato i biglietti in prevendita per assistere alla proiezione di “Billie Eilish: Live at the O2”, hanno espresso perplessità sui social a proposito della scelta dell’organismo: “Ero lì al concerto e ora non posso andare a vederlo al cinema?”, ha polemizzato un fan della popstar. E così hanno fatto anche i genitori: “È uno scherzo? I miei figli sono sconvolti dal fatto che non potranno entrare al cinema. Abbiamo acquistato i biglietti da settimane e poi loro erano anche a quel concerto”, ha scritto una mamma.
