Bimbo morto nel pozzo, indagati assistenti e proprietario del fondo. Un testimone: “Chiedeva aiuto, ha parlato con i genitori”

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Sono almeno sei le persone indagate per la morte del bambino di dieci anni caduto in un pozzo artesiano nelle campagne di Palazzolo Acreide.

Sono il proprietario del terreno e alcune operatrici presenti in quel momento. E’ un atto dovuto per disporre l’autopsia, prevista per la prossima settimana, come atto irripetibile. La procuratrice di Siracusa, Sabrina Gambino, e il sostituto Davide Viscardi, hanno eseguito con i Carabinieri un sopralluogo sul luogo della tragedia. La Procura vuole anche verificare la tempistica dei soccorsi, chi era responsabile della sorveglianza dei bambini e se il pozzo fosse stato messo in sicurezza.

“Il bambino dopo essere caduto nel pozzo ha parlato con la madre e il padre, loro lo chiamavano e lui chiedeva aiuto”. E’ la ricostruzione degli attimi dopo l’inizio della tragedia avvenuta a Palazzolo Acreide fatta da un testimone: Salvatore La Rosa, che vive in una casa accanto alla fattoria dove i ragazzi erano in gita.

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