BORSA ASIA CAUTA

Borse caute in Asia e Pacifico con le criptovalute in calo (Bitcoin -3,8% ed Ethereum -4,6%) e le materie prime in picchiata dopo gli sforzi della Cina per frenare le speculazioni sui metalli. Positive Tokyo (+0,17%%),Taiwan e Sidney (+0,22% entrambe). In calo Seul (-0,38%), contrastate Hong Kong (-0,4%), Shanghai (+0,18%) e Mumbai (+0,42%). Positivi i futures sull’Europa, oggi a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Francoforte, Parigi e Zurigo per la Pentecoste, e su Wall Street. In programma il summit dei leader dell’Ue, mentre negli Usa è atteso l’indice della Fed di Chicago. In calendario gli interventi dei governatori della Banca del Giappone e della Banca d’Inghilterra e di alcuni membri del Comitato Federale della Fed. In Piazza Affari staccano la cedola 18 Blue Chips per un totale di 5 miliardi di euro ridistribuiti, con un peso dello 0,89% sull’indice Ftse Mib. 
    In rialzo il greggio (Wti (+0,74% a 64,05 dollari al barile), sotto pressione i metalli ad eccezione dell’oro (+0,24% a 1.882,93 dollari l’oncia). Il ferro cede oltre il 7% e l’acciaio il 4,3%, mentre il rame perde l’1,66%. Sulla piazza di Tokyo, nonostante il calo del dollaro sullo yen, hanno corso i titoli dei grandi esportatori, da Yamaha (+2,58%) a Honda (+1,51%), da Sharp 8+3,36%) a Casio (+2,94%). Bene Toyota (+1,05%) e Nikon (+1,75%), segno meno invece per Sony (-0,14%) e Subaru (-0,82%). 

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