Brian May: “L’alluvione ha spazzato via la storia della mia vita”
Lo sfogo del chitarrista dei Queen, in fuga da Londra dopo che un’alluvione ha allagato la sua casa: “Basta, questa città è brutale”.
È la città che ha dato grandi, grandissime soddisfazioni a lui e ai Queen. Basti pensare ai due leggendari concerti allo stadio di Wembley del 1986, che le sere dell’11 e 12 luglio di quell’anno videro la band capitanata da Freddie Mercury esibirsi di fronte a oltre 140 mila spettatori, nel bel mezzo del tour di “A kind of magic”. Ora Brian May annuncia la sua fuga dalla città. Il motivo? I danni causati da un’alluvione alla sua villa di Kensington.
Il 74enne chitarrista ha definito la capitale britannica un luogo “brutale” in cui vivere dopo che il seminterrato della sua casa, valore 7 milioni di sterline, è stato allagato, spazzando via pagine e pagine della storia personale e artistica del musicista, tra album fotografici e cimeli ormai da buttare:
“Abbiamo costruito questa casa con cura e amore, ma l’ambiente è stato orribile per tutto questo tempo. Sono otto anni, ormai, che qui intorno non fanno che costruire scantinati. Rumore, traffico, polvere, inquinamento. Londra è terribile, oggi”.
