Briatore racconta il tumore: “Per operarmi ho pagato. Ero spaventato, ho tenuto duro pensando a mio figlio Falco”
In un’intervista al Corriere della Sera l’imprenditore ripercorre l’iter precedente e successivo all’operazione al cuore per un tumore benigno
Due giorni fa Flavio Briatore ha annunciato sui social di essere stato operato dopo aver ricevuto la diagnosi di una massa benigna al cuore. Oggi l’imprenditore, 73 anni, tornato nella sua residenza monegasca, racconta i dettagli dell’accaduto in un’intervista al Corriere della Sera, ripercorrendo l’iter ospedaliero e le emozioni che lo hanno accompagnato in un periodo così delicato.
“Sì, è la verità, ho preso uno spavento”, confida Briatore: “Ero andato al San Raffaele per un check up concordato da tempo, ero felice e tranquillo, senza immaginarmi nulla”. Il pensiero che l’ha angosciata di più? “Lasciare mio figlio: ha solo 14 anni, è ancora piccolo”, dice. E sempre al suo ragazzo, nato dall’amore per la ex moglie Elisabetta Gregoraci, è andato quello che lo ha confortato di più: “Sempre lui. Ma devo ammettere che non ho avuto grandi pensieri: ero concentrato sulle dimissioni e sul restare in vita. Dobbiamo vivere anzitutto per noi stessi”.
L’ex manager della Formula 1, fondatore e coproprietario, con Francesco Costa, della holding del lusso Majestas, ha saputo di avere un tumore lo scorso 14 marzo: “Dovevo prendere dei beveroni per la colonscopia e la gastroscopia, ma il professor Zangrillo è venuto e ha interrotto tutto: “Dobbiamo addormentarti per una verifica, dalla Tac abbiamo visto una cosa che non ci piace nel cuore”. Quando mi sono svegliato, l’analisi era chiara: tumore benigno, da operare subito” ricorda. Dopo la notizia Briatore è tornato a Monaco per festeggiare il compleanno di Nathan Falco: “L’ho festeggiato con la madre, il mattino dopo sono tornato al San Raffaele: alle 14 mi hanno operato”, spiega, ripercorrendo le emozioni che hanno travolto anche il figlio: “Si è spaventato perché la sera dell’intervento ero completamente fuori uso, in rianimazione, e lui continuava a chiedere alla madre di potermi parlare prima di andare a letto (…) Il giorno dopo gli ho mandato un messaggino e lui si è rasserenato. Voleva venire subito a Milano, ma non volevo che mi vedesse in quelle condizioni. Così gli ho chiesto di aspettare e di non saltare la scuola. È venuto domenica”. Vedersi nuovamente è stato un momento che il manager definisce “molto commovente, lui piangeva. È grande e grosso, è alto un metro e 88, ma ha il cuore di un bambino, è ancora piccolo. Si è molto emozionato”. Accanto a lui anche la ex moglie Elisabetta Gregoraci – che, dice, “farà sempre parte della mia famiglia” – Daniela Santanché, che è andata a trovarlo diverse volte, e Leni, la figlia avuta da Heidi Klum, avvisata dallo stesso Nathan Falco.
Flavio Briatore, nel video social in cui ha parlato dell’intervento, ha lanciato un appello per la prevenzione, ma c’è stato chi gli ha obiettato che la prevenzione è roba da ricchi. “È vero, siamo dei privilegiati. Dovremmo tutti poter fare i check up. Ci sono cose per le quali centro, destra e sinistra dovrebbero essere uniti e una è il diritto alla salute” commenta a tal proposito il manager. E a chi lo ha accusato di non pagare le tasse in Italia, ma di essere venuto a curarsi qui: “Sono i soliti. Intanto per curarmi a Milano ho pagato, non l’ho fatto gratis” replica, “E l’ho scelto perché pur avendo vissuto in America, a Londra, in Francia, il livello degli ospedali italiani resta il più alto”.
Quanto alle tasse, l’imprenditore dice di pagarle anche in Italia, in tutti i Paesi in cui ha delle attività: “Mi sono trasferito a Monte Carlo dieci anni fa, ma in Italia non vivo da 40 anni: da allora non ho più un conto corrente italiano! A Monaco ho 350 dipendenti, a Londra 200, li ho a Riad e a Dubai. In Italia spero di poterne assumere presto altri”. Se adesso rallenterà i ritmi lavorativi? “No, sono robe che si dicono e non si fanno. E io so già che non lo farò” aggiunge: “Dopo che ti succedono queste cose ricominci a fare la vita di sempre, anzi, ora meglio di prima perché ho un cuore nuovo”. Pasqua, però, la trascorrerà tranquillo a casa: “Un po’ di convalescenza la devo fare!”, conclude. (Today.it)
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