Bufera sulla Cuccarini dopo il coming out della figlia: “La giusta punizione per un genitore omofobo”
Su Twitter la discussione è rovente. Da una parte chi gongola sottolineando la vicinanza della showgirl a ideologie di destra, dall’altra chi grida alla vergogna
Il coming out di Chiara Capitta, la figlia minore di Lorella Cuccarini, ha sollevato un polverone social. Le parole della 23enne, che rispondendo ad alcune domande su Instagram sul suo orientamento sessuale ha dichiarato di non amare etichette e di innamorarsi di una persona indipendentemente dal genere, sono pane per i denti dei detrattori della mamma, in passato più volte criticata per frasi e prese di posizione considerate vicine a ideologie di destra.
La “sovranista” Cuccarini – anche così è stata spesso definita la showgirl – è finita al centro di una deplorevole gogna su Twitter, dove in molti gongolano per questa notizia, convinti sia “la giusta punizione per una madre omofoba”. La sua contrarietà alle adozioni gaye alcune dichiarazioni fatte anni fa in merito a tematiche lgbt le sono costate questa etichetta, affibbiata per prima dalla storica rivale Heather Parisi, che a tal proposito tuonò: “Se uno dice ‘se avessi un figlio gay lo amerei come qualsiasi altro figlio’ (ma va?) e poi è contrario ad adozioni gay e matrimoni tra persone dello stesso sesso, non vuol dire che ‘non è allineato al politicamente corretto’. Vuol dire che è omofobo e pure ipocrita. Punto”.
Lorella Cuccarini non si è mai addentrata in grandi repliche e tesi difensive, ma la parte dell’omofoba l’ha sempre apertamente rifiutata. Eppure questo non sembra bastare ad alcuni infervorati mascherati da attivisti, che su Twitter picchiano duro. “Il karma”, “lesbica con quella fascistella ignorante della madre”, “Cuccarini destroide chissà come la pensa, la figlia sembra più intelligente” si legge, e ancora: “Mi dispiace tanto per Chiara. Chissà cosa avrà pensato delle tante uscite omofobe della madre che la ritiene una cittadina di serie B, non meritevole di avere la stessa vita dei suoi fratelli e amici eterosessuali”. Tweet velenosi che qualcuno però condanna, spostando l’attenzione su altro: “Pensare che la Cuccarini si sia meritata la figlia bisex, come se fosse una punizione per la sua omofobia, è pessimo. Magari è la figlia che non si meritava una madre bigotta e omofoba e chissà quanto sarà stato difficile per lei aprirsi sapendo di avere una situazione simile in casa”.
Insomma, esultare per la notizia e parlare di “punizione” per alcuni è vergognoso ma sul tacciare Lorella Cuccarini di omofobia sarebbero tutti d’accordo: “Un figlio omosessuale non è la punizione per un genitore omofobo – si legge ancora – Un genitore omofobo è una sciagura per un figlio omosessuale. Ricordatelo sempre”. Lorella Cuccarini, intanto, guarda e tace. Tanto ormai il popolo social ha sentenziato.
