CALCIO: BARCELLONA ACCOGLIE XAVI

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Quasi diecimila persone si sono ritrovate al Camp Nou per dargli il loro caloroso bentornato, con tutto il fragore del caso. e in fondo al cuore la speranza che possa davvero essere l’uomo della provvidenza. Non poteva essere e non è stata una presentazione come tutte le altre quella di Xavi Hernández, uno dei migliori giocatori nella storia del Barça, di nuovo in azulgrana, nella squadra con la quale ha costruito la sua carriera da calciatore. Ora ci torna da allenatore, il terzo di una stagione-incubo, dopo l’esonero di Ronald Koeman e il periodo breve ad interim di Sergi Barjuan. Il peggior momento dell’ultimo decennio del club, per distacco. E lui parla da salvatore: “L’obiettivo è aiutare il club a riportare a galla questa nave, divertirsi e vincere. Sono grato ai tifosi per il loro affetto, spero di restituire questa illusione con titoli o almeno con il lavoro in questo primo anno”, afferma il leggendario ex centrocampista, uscito al canto di “Xavi, Xavi”, prima di firmare in campo il suo contratto, insieme alla famiglia e al presidente del Barca, Joan Laporta. “Non voglio essere troppo emotivo, quindi dirò solo una cosa: siamo il miglior club del mondo – ha ribadito l’ex tecnico dell’Al Sadd – Lavoreremo secondo i più alti standard per avere successo. Non possiamo accettare sconfitte o pareggi, dobbiamo vincere ogni partita”.

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