CALCIO: BERGOMI

“La Nazionale? Vado controcorrente: Mancini ha gli uomini per fare bene”. Beppe Bergomi parla tra un incontro e l’altro di padel. Smash e volée, al Forte Village per il trofeo Mini minor 2022. Ma il calcio ha una corsia preferenziale. Lo Zio, gigante dell’Inter e campione del mondo a Spagna ’82, parte a mille. “Il Mancio ha buoni riferimenti. A centrocampo ha Cristante, Tonali, Barella, Locatelli, Verratti, Frattesi e Jorginho. Più Pellegrini, come contro l’Ungheria. In Europa chi ha questa scelta? La Germania ne ha tre, in attacco gioca con Werner che non è una punta. L’Olanda schiera Depay. La Polonia ha Lewandoski, ma li battiamo sempre”.

Messa così pare facile. Poi, il campo dice altre cose.
“Sì, ma possiamo recuperare. Sugli esterni ci sono Chiesa, Berardi, Politano, Zaniolo, Insigne e il giovane Gnonto. Si parla dei pochi talenti. Vanno ripensate le scuole calcio ma un numero 10 ci manca dai tempi di Baggio, Zola, Totti, lo stesso Mancini”.

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