CALCIO: CITY E BAYERN DA RECORD

E’ l’anno del Manchester City di Guardiola tiranno della Premier, del Bayern collezionista di trofei che guida la Bundesliga mentre il Psg, distratto dalla Champions, è a pari punti per ora col Lille. Tutto in gioco in Liga con l’Atletico pressato da Barca e Real. Conferme e novità nei campionati europei, all’ultima pausa con le nazionali prima dello sprint finale, con le crisi impreviste di Liverpool e Tottenham, le ottime prestazioni di Leicester, Lipsia, Lione. 
Tra i goleador boom di Haaland e Lewandowski, a segno con continuità Mbappé, Messi e Suarez. 
In Premier Guardiola studia, rifinisce, inventa e, con una rosa sempre più ricca, torna a dominare approfittando della crisi profonda del Liverpool. Col falso terzino Cancelo e il falso ‘nueve’ Gundogan o De Bruyne disorienta gli avversari, la difesa è blindata con Ruben Dias, gli esterni d’attacco Foden (il nuovo giocatore totale) e Sterling seminano il panico. Il City nasconde il pallone e, con meccanismi perfetti ad alto tasso di qualità, stravince. Una striscia di 21 vittorie consecutive viene interrotta dallo United, che è secondo a -14, ma il titolo è quasi in cassaforte e Guardiola prova a riagguantare la Champions che gli sfugge dai tempi del Barca di Messi. I cugini dello United contendono al sempre gagliardo Leicester di Vardy il secondo posto. Solskjaer ha salvato la panchina dopo il tracollo (1-6 ) col Tottenham e con la leadership e i gol di Bruno Fernandes è tornato competitivo. Favorito per il quarto posto (-20 dal City) il Chelsea che Tuchel ha riassestato dopo il disastro di Lampard: imbattuto in 13 gare, con due gol subiti, ha dato un senso alla campagna acquisti faraonica di Abramovich. Dietro arrancano la delusione Tottenham (Mourinho ha sparato a zero contro l’egoismo di giocatori e procuratori) e il crollo inspiegabile del Liverpool di Klopp capace di perdere sei gare di fila in casa. Altre due squadre possono ambire al quarto posto Champions: il sorprendente West Ham di Moyes e l’Everton di Ancelotti, un po’ alterno ma competitivo. Fuori dai giochi l’Arsenal di Aubameyang e Lacazette, a cui rimane la chance Europa League. Quasi retrocesse Sheffield e West Brom, rischia anche il Fulham. 
In Bundesliga il Bayern dei sei titoli nel 2020 non è sazio, guidato da Flick e dai 35 gol di Lewandowski (a 5 dal record di Gerd Mueller). Squadra sontuosa, rinforzata da Sanè coi golden boy Davies e MUsiala, si è un po’ distratta, concedendo tre sconfitte, ma ora è in fuga e ha +4 sull’ottimo Lipsia di Nagelsmann, stabile seconda forza della Bundesliga. Wolfsburg e Francoforte sembrano in grado di conquistare i piazzamenti Champions, ma a -4 c’è il Dortmund alterno (nove ko ma ai quarti Champions) ma competitivo grazie al fenomeno Haaland: 20 gol in 14 gare Champions, per un totale siderale in stagione di 33 gol in 31 partite. Insegue il Lekeverkusen mentre è in crisi il Moenchengladbach decimo. Schalke ultimo, indiziati per la retrocessione anche Arminia e Colonia

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