CALCIO: CRAGNO

“Mi è capitato di chiamare per ordinare la pizza. Sapete cosa mi hanno risposto? ‘Scusi, non funziona il cellulare, mi sa che ha poco segnale, non si sente bene’. Mi veniva da ridere perché volevo rispondergli: ‘No no, guardi in realtà sono io che non funziono!'”. La maturità nelle piccole cose. Alessio Cragno, ex portiere del Cagliari passato da pochi giorni al Monza, balbetta fin da quando era un bambino. Non ha paura di parlarne, di fare interviste, di tenere un discorso davanti ai tifosi. Il percorso per arrivare a questo punto, però, non è stato facile. “A 16 anni in piazza a Brescia, alla presentazione della squadra, qualcosa devi dire. Sei il più piccolo, ed è la prima volta che parli davanti a tanta gente. Lì si è palesato il mio incubo: il microfono. Il microfono è bastardo perché, mentre parli, non senti direttamente la tua voce, ma la ascolti dalle casse. Tremendo”.

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