CALCIO: FIORENTINA
Italiano ammette che “perdere e uscire a testa bassa non aiuta ma fra tre giorni abbiamo un’altra gara. Venivamo da un altro periodo difficile e abbiamo reagito in Conference, quindi sono abituato ad archiviare e ripartire”. Dall’altro lato “questo era un crocevia importante per noi, era un nostro obiettivo dare continuità alla vittoria in Conference. Ma quando tiri 25 volte in porta e crei tanto…. Il problema è che bisogna buttarla dentro: su 25 tiri almeno 10 sono quelli che potevamo mettere in porta. Ci prendiamo i fischi e la delusione del nostro pubblico che è la cosa che mi fa più male”. Anche chi è entrato non ha saputo forse dare il contributo atteso: “L’inerzia dovrebbe cambiare con i giocatori freschi che inseriamo, ma non ci riusciamo. In questo momento non stiamo riuscendo a dare quel qualcosa in più con i 5 elementi lucidi e freschi che dovrebbero sterzare la partita”. In chiusura una battuta sulle condizioni di Sottil: “Non sta bene, ancora non è pronto. Mi dispiace perché lui ha delle qualità diverse ai suoi compagni. Quando sarà guarito e sarà al 100% ci darà una mano. Ha un problema alla schiena dalla gara contro il Twente. Ogni volta che cerca di forzare ed aumentare il ritmo non riesce ad essere sereno”, conclude.
